Ferentino

Il consiglio comunale di Ferentino – nella seduta di ieri l’altro, mercoledì 27 ottobre 2021, ha approvato, all’unanimità, la mozione (qui disponibile in formato .pdf, 204 kb) presentata dal consigliere comunale della Lega Maurizio Berretta finalizzata a contrastare l’insediamento di nuovi impianti di trattamento di rifiuti nella Valle del Sacco.

Nello specifico, nella mozione si fa riferimento agli impianti la cui realizzazione è prevista nei territori dei Comuni di Frosinone, Patrica, Ferentino ed Anagni, “per un totale – spiega Berretta in una nota inviata a questa redazione – di 300 mila tonnellate annue di rifiuti agroindustriali da trattare“.

Maurizio Berretta

“E’ bene chiarire che tutta la nostra provincia produce 36 mila tonnellate di rifiuti all’anno – spiega Berretta – e potrebbe, con le politiche tese ad incentivare il compostaggio domestico, abbassare ancor di più il livello attuale. E’ pertanto irragionevole permettere la realizzazione di impianti tesi a trattare quantità dieci volte maggiori di quanto potrebbe necessitare al fabbisogno provinciale; non vorremmo che tutto ciò sia una manovra tesa esclusivamente a risolvere lo smaltimento rifiuti, di altre province o regioni“.

Ora la parola passa alla terza commissione Ambiente del Comune di Ferentino ove, all’interno della quale, lo stesso Berretta ha richiesto di prevedere l’istituzione di un tavolo di concertazione con i Comuni interessati ossia Frosinone, Patrica, Ferentino ed Anagni, “e magari allargare l’invito a quelli che dimostrano interesse”.

“Va trovata un’intesa unitaria extracomunale, una posizione chiara da assumere nelle varie conferenze dei servizi della Regione Lazio, in provincia ed al competente Ministero – conclude Berretta nella sua nota inviata a questa redazione – siamo geograficamente posizionati al confine con Roma, e chiaramente ci interessa risolvere solo il nostro “ciclo rifiuti” e non quello di altri. Solo la capacità d’intesa può risolvere e risollevare un territorio martoriato: la politica deve essere capace a rimettere al centro le politiche di sviluppo e mettere da parte le beghe con gli avversari, le invidie con alleati o le faide interne”.