Esiste ormai da qualche anno un legame forte tra l’Amministrazione Comunale di Anagni e le realtà associative ed imprenditoriali che si occupano di prevenzione e ricerca sul cancro. Gli ultimi eventi dell’ottobre rosa, il mese della prevenzione e dell’informazione sul cancro al seno, lo confermano.

Domenica scorsa la II Edizione di “Cinema Rosa”, iniziativa promossa da “Eve Maison” con il patrocinio del Comune di Anagni, è stata un successo, a dimostrazione della vicinanza dell’opinione pubblica a queste tematiche che oggi sono, purtroppo, all’ordine del giorno. A spiegare qualcosa dell’idea che l’Amministrazione ha dell’ottobre rosa è il Presidente del Consiglio Comunale Davide Salvati: «Dal 1978 la legge italiana individua nella prevenzione la prima linea della battaglia contro il cancro. Peccato che poi nella pratica ancora oggi risulti difficile vedere strutture pubbliche che mettano la prevenzione al centro della loro azione.

Ancora una volta sono stati i privati – associazioni di volontariato e start up di settore – a dover sopperire ad una colpevole mancanza delle istituzioni pubbliche.

Il Comune di Anagni però ha voluto avviare una collaborazione, direi particolarmente proficua, con le realtà che della prevenzione del cancro si interessano ed in “Eve Maison” ho trovato come amministratore un punto di riferimento. Il cancro non è “semplicemente” una malattia, invade inevitabilmente la sfera personale e sociale del malato e della sua famiglia, rappresenta a tutti gli effetti anche un problema “culturale” con cui fare i conti.

Ecco perché l’Amministrazione Comunale patrocina e sostiene gli incontri con la psico-oncologa organizzati da Eve Maison nel Palazzo comunale e perché continuerà a sostenere iniziative degne di nota come “Cinema Rosa” che riescono a trasmettere concretamente il valore e l’importanza della prevenzione e dell’informazione, oltre a dare una mano alla ricerca».

Domenica 31 ottobre si chiudono gli eventi legati all’ottobre rosa con un convegno medico in Sala della Ragione a partire dalle ore 16.00 che affronterà varie tematiche specialistiche sul cancro al seno ma che lascerà spazio anche a testimonianze, racconti, letture e musica, tenendo sempre presente lo scopo di comprendere ed elaborare l’impatto psico-culturale, dunque sociale, della malattia sia sull’individuo che sulla comunità.