Ieri – giovedì 21 ottobre 2021 – a Cassino, i Carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto per minacce, lesioni personali e danneggiamento aggravati, un 46enne di Cervaro già censito per guida senza patente. Nello specifico i militari della Sezione Radiomobile, a seguito di una segnalazione pervenuta sull’utenza 112, sono intervenuti presso il centro medico della Città Martire “Neprhocare” in quanto un uomo stava aggredendo il personale sanitario.

Nella circostanza è emerso che il soggetto, che si trovava nella struttura al fine di essere sottoposto ad un previsto ciclo di emodialisi, rifiutava di farsi assistere da alcune incaricate del trattamento terapeutico, nei cui confronti nutriva profondi ma immotivati sentimenti di avversione e rancore personale, tanto da procurarsi un bastone di plastica rigida della lunghezza di 40 cm con il quale aggrediva e danneggiava la porta della sala medica interna e aggrediva verbalmente e fisicamente una infermiera. Quest’ultima per sottrarsi alla brutale violenza tentava di allontanarsi velocemente dal centro, ma veniva rincorsa e ripetutamente colpita e strattonata anche per i capelli, fin sulla pubblica via.

L’uomo completamente fuori controllo si allontanava brevemente dal laboratorio medico per far ritorno subito dopo armato di un martello da carpentiere con punta acuminata in ferro di circa 10 cm con il quale tentava di sfondare la porta di ingresso del centro, danneggiando il vetro antisfondamento che tentava successivamente addirittura di abbattere dirigendo la propria autovettura contro la vetrata. L’immediato intervento dell’equipaggio dell’Arma ha permesso di bloccare la folle azione delittuosa dell’uomo che veniva tratto in arresto in flagranza di reato.

All’arrestato, condotto negli uffici della Compagnia di Cassino per gli adempimenti del caso, al fine di evitare possibili gravi problemi per la sua salute, veniva garantita la prevista terapia diabetica presso un’altra struttura sanitaria specializzata, individuata presso il locale Ospedale “Santa Scolastica”, mentre il personale sanitario del laboratorio medico danneggiato, nonostante lo stato di comprensibile turbamento, spavento e disorientamento abbinato ai danni strutturali ai locali, con altissimo senso del dovere, per evitare ulteriori disagi agli altri pazienti in attesa, riprendeva prontamente il proprio importante servizio a favore dei malati.

Alla donna aggredita, trasportata al pronto soccorso del locale nosocomio, venivano riscontrati traumi contusivi vari, ecchimosi e un forte stato di shock e dimessa con alcuni giorni di prognosi. Il veicolo e le cose pertinenti il reato sono state sequestrate, mentre l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.