Tutti noi a scuola, o semplicemente grazie all’immaginario collettivo e culturale che ci legano, ci siamo imbattuti, almeno una volta nella vita, nelle figure di Arlecchino e Beatrice, due personaggi che appartengono a due mondi apparentemente lontani.

Non tutti sanno, o ricordano, che Arlecchino, oltre a diventare a pieno titolo, una delle maschere più famose e decantate nei Carnevali di tutta Italia, simbolo di allegria e festa, pone le sue radici in un territorio oscuro. Il Sommo Poeta – di cui ricorre quest’anno il settecentesimo dalla morte; tante le iniziative intraprese in tutto il Bel Paese – lo colloca, infatti, nei Canti dell’Inferno della Divina Commedia, attribuendogli, rispetto a Beatrice, un ruolo chiaramente ossimorico: Alichino, così lo chiama Dante, è il diavolo dei Malebranche, un gruppo di demoni incaricato di sorvegliare i barattieri che bollono nella pece, mentre l’agognata e amata donna dantesca è la guida spirituale per antonomasia, che conduce al Paradiso.

E’ questa insolita e bizzarra coppia la protagonista dello show “Alechino e Beatrice”, promosso dall’ “Associazione Duecento22-Arti e spettacolo”, che andrà in scena Sabato 23 ottobre 2021 presso il Teatro Comunale Veroli alle ore 21:00, per la regia di Luigi Mastropietro e testo di Valentina Lilla.

Inferno e Paradiso si incontrano e intraprendono un confronto dialogico interpretato in chiave ironica, conservando il contesto storico originario medievale, ma rivisitando in chiave moderna sia il linguaggio sia il modus operandi dei personaggi. In particolare, vedremo una Beatrice non più mistificata, ma pienamente integrata nelle dinamiche amorose 2.0.

Assisteremo ad un susseguirsi di comiche scenette, in cui i protagonisti ripercorreranno insieme i meandri di una delle storie d’amore platonico più conosciute di tutta la letteratura nostrana, e non solo, e l’ascesa al Paradiso. Oltre a Maurizio Bellardini e Valentina Lilla, che interpreteranno i ruoli principali, ci accompagnerà la voce narrante di Sara Paone, e un ricco cast di  attori: Gaia Fiorini, Paolo Marziale, Francesca Fazzone, Michele Capuano e Giusy Fazzone.

Una rappresentazione, un percorso e un tema impegnativi, ma che, riadattati in chiave goliardica, diventano fruibili, comprensibili a tutti, senza distinzione d’età.

Ad integrare lo spettacolo, movimenti scenici ispirati ad “Arlecchino servitore di due padroni”, opera di uno dei più grandi esponenti della Commedia dell’arte Carlo Goldoni, e scenografiche performance circensi.

Insomma, un appuntamento da non perdere, unico, preludio di una stagione teatrale verolana a dir poco promettente, in cui ci sarà da divertirsi, muniti di un green pass che, in questo caso, somiglia molto ad un lasciapassare alla cultura immortale e resiliente a tutto, riscoprendo la gioia di condividere emozioni, stati d’animo, pensieri. In poche parole, tornare finalmente  a teatro. E noi non vediamo l’ora!

Per info e prenotazioni: 3409109655 – 3929857288