Commozione immensa e tanta, tantissima tristezza alla cerimonia funebre che si è tenuta oggi – mercoledì 13 ottobre 2021 – nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Supino in onore di Simone Cerilli, il giovane supinese deceduto due giorni fa all’ospedale “Santissima Trinità” di Sora a seguito di una terribile malattia.

Simone Cerilli

Tutta la comunità supinese, nessuno escluso, si è stretta attorno alla famiglia e agli amici di Simone, colpiti al cuore da un evento così tragico ed inatteso.

Prima di giungere su in paese, durante il tragitto dall’ospedale di Sora fino a Supino, il carro funebre dell’agenzia funebre Rossi di Supino ha fatto una breve sosta davanti al pastificio Fioravanti, nella zona industriale tra Ferentino e Frosinone, dove Simone lavorava e dove ad attenderlo c’erano tanti suoi colleghi che hanno così potuto salutarlo per l’ultima volta. In suo onore sono stati fatti volare in cielo tanti palloncini bianchi.

Una brevissima seconda sosta è stata poi effettuata nei pressi della stradina di casa di Simone, in via Sant’Anna; qui i residenti e vicini di casa di Simone avevano esposto davanti ad ogni abitazione tanti bellissimi mazzi di fiori bianchi.

per rendere un ultimo omaggio al giovane tragicamente scomparso, tutti i residenti di via Sant’Anna – la via dove Simone abitava – hanno esposto davanti ad ogni abitazione un bellissimo mazzo di fiori bianchi.

Ad attendere la bara in piazza Kennedy, nella zona di San Sebastiano, c’erano gli incollatori della statua di san Cataldo che, caricatala sulle spalle, l’hanno portata fino alla chiesa di Santa Maria Maggiore.

La cerimonia funebre, partecipatissima e commovente, è stata concelebrata da don Sergio Antonio Reali, don Luigi Crescenzi e don Pietro Bonome. All’uscita ancora tanti altri palloncini lanciati in cielo dagli amici di Simone.

Fatto il percorso inverso – dalla chiesa alla piazza Kennedy – la salma di Simone è stata poi accompagnata nel cimitero di Supino dove è stato tumulato vicino allo zio Filippo Corsi, scomparso otto anni fa, a cui Simone era particolarmente legato.