La sezione romana del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha rigettato oggi – mercoledì 13 ottobre 2021 – la richiesta di sospensione urgente della VIA regionale relativa alla realizzazione del biodigestore nella zona industriale di Anagni presentata, nelle scorse settimane, da Legambiente Lazio, associazione Quartiere Cerere, Crescita Comune e da 26 cittadini residenti nei pressi dell’impianto, riuniti sotto il coordinamento del movimento “No al biodigestore di Anagni”.

Come spiega l’avv. Luca Santovincenzo, presidente del Quartiere Cerere, i giudici del tribunale hanno ritenuto che non ci fosse un pericolo imminente derivante dalla messa in esercizio dell’impianto in quanto la Regione Lazio ha dichiarato che la procedura di autorizzazione finale è ancora in fase di istruttoria; dunque, l’istanza non è stata rigettata nel merito in quanto ritenuta infondata e – pertanto – la decisione finale sull’annullamento della VIA seguirà i tempi ordinari.

“Le possibilità di ottenere un accoglimento erano pochissime – ha affermato l’avv. Luca Santovincenzo ad anagnia.com – ma abbiamo comunque ritenuto doveroso provarci per tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente del nostro territorio. La nostra battaglia – pertanto – non si ferma qui. A questo punto c’è da augurarsi che gli enti comunali di Sgurgola e di Anagni intervengano anch’essi in questa battaglia giudiziaria ma anche nel procedimento regionale per il rilascio dell’AIA”.

La nota del Comitato “No al biodigestore”

“Il 12 ottobre si è discussa davanti al Tar di Roma la richiesta di sospensione della VIA regionale sul biodigestore. A sostenere le ragioni degli anagnini contro l’azienda, la Regione e gli altri enti, erano presenti solamente il nostro movimento NO BIODIGESTORE ANAGNI e Legambiente Lazio, rappresentati dagli avvocati Colagrande e Mari, insieme all’avv. Luca Santovincenzo dell’associazione Quartiere Cerere. Noi ce l’abbiamo messa tutta.

Era importante esserci e far sentire la nostra voce. Il Comune di Anagni, che avrebbe dovuto partecipare perché destinatario del ricorso, è stato colpevolmente assente. Ugualmente assente è stato il Comune di Sgurgola.

Il TAR ha ritenuto di non sospendere l’efficacia del provvedimento per mancanza di pericolo concreto derivante dalla messa in esercizio dell’impianto, avendo assicurato la Regione che ci sono tempi lunghi per la realizzazione del biodigestore connessi all’istruttoria dell’AIA in corso. Importante è comunque che il TAR non abbia ritenuto infondati i motivi in diritto del nostro ricorso, precisando anzi che si tratta di situazione molto complessa.

Per la decisione sulla legittimità o meno della VIA regionale dovremo pertanto attendere i tempi ordinari del TAR ed a ben vedere questa situazione responsabilizza enormemente sia la Regione e gli enti che devono decidere sull’AIA, sia quelle amministrazioni e parti politiche che possono intervenire per quanto di propria competenza.

Il rammarico maggiore a dirla tutta è l’assenza ingiustificata dei nostri Comuni. Inutile nasconderlo, il sostegno dei due enti locali sarebbe importante per sostenere la nostra battaglia giudiziaria (esperienza ospedale docet). È davvero inqualificabile il post di stamattina del sindaco, che mostra entusiasmo come se fosse una sua vittoria.
Strumentalizza il provvedimento e fornisce alla cittadinanza informazioni volutamente errate e fuorvianti.

Parla di sentenza, quando si tratta di un’ordinanza interlocutoria. Dice che il ricorso è respinto quando invece ancora non si è deciso nulla.
Dice che il TAR parla di lui quando invece non ha legittimato in alcun punto il sup comportamento irresponsabile.

Il parere favorevole di Natalia è tuttora oggetto di causa e se davvero il Sindaco adesso fosse contrario come dice, avrebbe dovuto ritirarlo davanti al TAR. Non aver aderito al ricorso dei cittadini è una grave omissione di cui dovrà rispondere alla città.

La nostra azione di contrasto continua più forte di prima in tutte le sedi che la legge ci consente, interessando tutti i soggetti istituzionali che a vari livelli possono intervenire per bloccare la realizzazione di questo impianto”.

Le parole del sindaco avv. Daniele Natalia