Piazza Italia, Colleferro

L’argomento del commercio è da sempre un argomento delicato a Colleferro. Occorre fare una doverosa premessa a qualsiasi ragionamento: nel 2020 le aperture delle attività di somministrazione sono state 11 e le cessazioni 10; le aperture di esercizi di vicinato- medie strutture sono state 24 e le cessazioni 16; le aperture di attività artigianali sono state 19 e le cessazioni 11. Dati ufficiali che, nell’anno della pandemia mondiale, appaiono comunque in crescita.

Nel 2021 la situazione migliora ulteriormente: le aperture delle attività di somministrazione sono state 11 e le cessazioni 4; le aperture di esercizi di vicinato- medie strutture sono state 21 e le cessazioni 11; le aperture di attività artigianali sono state 13 e le cessazioni 5.

Dati ufficiali elaborati dall’Ufficio Commercio Comunale che ringraziamo per il prezioso lavoro che svolge silenziosamente e con dovizia. Dati che confermano che le aperture sono più del doppio rispetto agli esercizi che hanno cessato la loro attività , davvero complicato da eguagliare sul territorio, che basterebbero da soli a concludere qui ogni volo pindarico sul tema.

L’amministrazione, anche se confortata da dati in aumento non ha intenzione di nascondere le difficoltà che ci sono in città e su tutto il territorio nazionale per i piccoli e medi esercizi di vicinato, difficoltà dovute maggiormente alla pandemia.

Le azioni future del Comune cercheranno, per quanto possibile, di trovare strumenti e soluzioni favorevoli alle attività commerciali tutte. Se poi si dà la colpa al Valmontone outlet ci può anche stare ma si deve anche tornare indietro nel tempo e vedere chi ha scelto di fare l’outlet e chi ha scelto di fare gli inceneritori e la discarica; ma questa è un’altra storia che attiene al tema della memoria corta.

A noi interessano i dati. I dati dicono anche altre cose che analizziamo di seguito: dal 16 dicembre al 5 gennaio scorsi la sosta dei veicoli è stata resa gratuita da questa amministrazione allo scopo di favorire gli acquisti. Per consentire tale gratuità l’amministrazione si è fatta carico delle somme sostitutive in bilancio.

Sempre nel periodo natalizio l’amministrazione ha reso gratuita la pubblicità sulla vetrina online Colleferro shop in Center con l’iniziativa “A Natale compra a Colleferro”.

A marzo di quest’anno l’amministrazione ha messo a bando (e poi erogato) finanziamenti a fondo perduto per le attività commerciali penalizzate dal Covid19 con uno stanziamento di € 170.000,00.

Ad aprile l’amministrazione ha autorizzato le attività di ristorazione e somministrazione ad ampliare gli spazi esterni sul suolo pubblico: tutto gratuitamente.

Numerosi eventi come ad esempio la Fiera dei Fiori, la Notte Bianca dei Saldi,i mercatini itineranti (totalmente concordati con l’associazione organizzatrice), la manifestazione Suoni e Sapori di Colleferro organizzata dalle attività locali, lo street food, la sfilata di alta moda in Piazza Italia, la notte bianca di fine estate, sono stati organizzati in vari luoghi della città proprio con l’intento di aiutare e sostenere il commercio cittadino attraverso eventi di animazione.

Altre decine e decine di iniziative, in vari luoghi di Colleferro, hanno sempre tenuto conto dell’importanza della collaborazione dei settori commerciali con quelli della cultura e dello spettacolo come ad esempio ”Letti al bar”, ossia le presentazioni dei libri organizzate nei bar della città anziché solamente in biblioteca.

Inoltre anche sulla piccola e media impresa e artigianato ricordiamo investimenti importanti sul polo logistico in località Piombinara e sui piani artigianali dove è stato finanziato dalla regione Lazio un progetto di rilancio da € 520.000,00 per cui il comune ha già avviato tutte le gare.

Appare chiaro che tali dati risultano oggettivamente inconfutabili e rappresentano il frutto di un lavoro che l’amministrazione ha svolto in questi primi dodici mesi, nei quali comunque ci si è dovuti confrontare ancora con la pandemia.

Il messaggero, un quotidiano non proprio sconosciuto, ha dato risalto più volte a tali attività e nello specifico in un editoriale tutto dedicato all’amministrazione di Colleferro ed al lavoro fatto per i commercianti e gli artigiani uscito nel mese di giugno. Non sarà il giornale preferito dei nostri avversari… ma è sicuramente più letto.

A qualcuno tutto ciò sembrerà sicuramente poco ma è difficile trovare città di grandezza simile alla nostra che hanno messo in campo una serie di iniziative simili a quelle elencate; sicuramente si può fare di più e noi lo faremo.

Occorre soffermarsi in ultimo sul rapporto con una associazione di categoria verso la quale nutriamo rispetto ma non riusciamo a condividere a pieno le proposte soprattutto per la difficoltà di concretizzarle veramente.

Può il comune permettersi l’acquisto di palchi per circa € 20.000,00? Di sedie per circa € 10.000,00 di spese musicali e di service per circa € 30.000,00?

Ammesso che un Comune con un bilancio umile come il nostro possa permetterselo, a quante e quali attività commerciali gioverebbero questi acquisti o questi noleggi?

La nostra città è stata capitale regionale della cultura nel 2018 e da sempre ospita artisti, ed eventi di ogni genere senza mai esporsi a spese cosi eccessive, garantendo sempre un rapporto di collaborazione con le attività commerciali del territorio.

Le occasioni di convivialità e di utilizzo degli spazi pubblici sono state sempre auspicate ed organizzate, soprattutto quando la pandemia lo ha consentito, siano esse ad esempio il teatro al mercato coperto, siano esse le iniziative musicali al Parco del Castello, siano esse la proiezione degli europei di calcio nelle piazze.

Le iniziative di volontariato in ordine al decoro sono in campo da tempo; in esse la totale partecipazione di volontari è garantita dai comitati di quartiere.

Ci aspettavamo che, anche chi ha riproposto iniziative di questo genere come associazione, partecipasse alle giornate del volontariato civico almeno con una rappresentanza anche simbolica ma evidentemente ci aspettavamo male.

Attendiamo naturalmente ulteriori proposte da tutte le associazioni di categoria che valuteremo facendo il nostro dovere: cioè amministrare.

Non si può cadere nell’ equivoco che una sola delle tre o quattro associazioni rappresentative di qualsivoglia categoria, possa imporre la sua linea rispetto alle altre o all’amministrazione stessa , alla giunta, al consiglio che hanno invece pieno titolo al governo della città e che hanno scelto sempre la strada della piene trasparenza come nel caso dell’avviso pubblico ai commercianti in occasione della notte bianca di fine estate, al quale sono pervenute però adesioni solo a titolo di singole attività.

Alla conclusione occorre affermare che: una categoria importante come quella del commercio non può farsi strumentalizzare politicamente in nessun caso visto che lo sviluppo di tale settore sta a cuore a tutta la comunità ed a tutti i rappresentanti delle istituzioni, l’amministrazione non è sorda alle proposte che provengono dalle associazioni ma tali proposte debbono rispondere a criteri di realizzabilità e sostenibilità, debbono inoltre coinvolgere economicamente tutti i soggetti culturali ed economici e non solo alcuni.

L’amministrazione porterà avanti il programma elettorale sul quale i cittadini l’hanno largamente scelta, concretizzando tutti i punti compresi quelli sul commercio e sull’artigianato.

articolo a cura di Marco Gabrielli, assessore al Commercio, Artigianato e Attività produttive, e di Pierluigi Sanna, sindaco del Comune di Colleferro