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Biodigestore Anagni. La nota dell’opposizione consiliare

"il sindaco Daniele Natalia ci ripensa davvero o prende tempo?"

da sinistra: Nello Di Giulio, Alessandro Cardinali, Fernando Fioramonti, Valeriano Tasca e Sandra Tagliaboschi (foto: L'Anagnino)

Leggiamo stamane sulla stampa online di un faldone di 20 pagine con cui il sindaco Natalia e la sua maggioranza affermano di essere contrari alla realizzazione del biodigestore da 84mila tonn/a di Energia Anagni.
Una notizia importante che avremmo voluto leggere in due righe chiare ed essenziali mesi addietro
, magari subito dopo quel consiglio comunale trasformato in farsa con i ripetuti salamelecchi proprio verso chi avrebbe realizzato l’impianto.

Avremmo voluto leggerlo mesi fa senza costringere gli anagnini ad inoltrare ben tre ricorsi al TAR con un costo economico notevole su tante famiglie; avremmo voluto leggerlo prima di dover organizzare tavoli di raccolta di firme di contrarietà da parte di migliaia di cittadini; avremmo voluto leggerlo prima di dover interessare a varie riprese l’On.le Prefetto ed altri ordini di tutela dei diritti dei cittadini

Avremmo voluto, in primis, che la scelta di trasformare Anagni in
“città baricentrica nella gestione dei rifiuti” di Roma, Provincia e Basso Lazio non fosse neanche balenata nella mente del sindaco della nostra città. Avremmo altresì voluto che una tale mostruosità non fosse raccontata dallo stesso sindaco ai cittadini come occasione di sviluppo e modernità.

Ora, malgrado l’estremo ritardo, il sindaco manda a dire alla città di Anagni che è diventato contrario al biodigestore per una serie motivi di sostanziale ripicca politica con tizio o con caio e non, com’era giusto che riconoscesse, perché avrebbe distrutto la qualità della vita e dello sviluppo futuro degli anagnini, e non solo.

Solito fiume di chiacchiere che, almeno in questo argomento, non incantano più i cittadini preoccupati seriamente per la sciagura a cui si è esposta la città con la Determinazione di VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) autorizzata il 10 giugno scorso in Regione Lazio con il parere favorevole inviato proprio dal sindaco.

I cittadini, le associazioni, noi cinque consiglieri di minoranza che fermamente ci siamo opposti in ogni possibile sede riteniamo che non ci si possa più fidare delle parole del sindaco espresse a nome anche dei suoi silenti consiglieri di maggioranza.

Il sindaco ora faccia e riferisca immediatamente, almeno nell’opportuna sede, tutti gli atti necessari per bloccare lo stato di avanzamento dell’ AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), sottoscriva, come già fatto da migliaia di cittadini che ringraziamo, e dia corso da parte sua, alla richiesta di annullamento degli atti prodotti senza sufficiente istruttoria, aderisca e sostenga i ricorsi al TAR alleviando i cittadini dall’onerosità economica, promuova l’annullamento della determinazione del 10 giugno presso il Consiglio di Stato, faccia tutto quanto possibile e dovuto per EVITARE AD ANAGNI questa immane sciagura di cui si è reso orgoglioso per troppo tempo.

Noi consiglieri di minoranza siamo, eravamo e saremo concretamente dalla parte di TUTTI i cittadini difendendoli da questa immane mortificazione e promuovendo le condizioni per lo sviluppo sostenibile per la città. Le chiacchiere organizzate per la stampa e senza alcun contraddittorio nella Sala della Ragione, che dovrebbe essere la sede istituzionale del confronto, non servono più a nessuno.

nota stampa firmata daii consiglieri di minoranza Alessandro Cardinali, Nello Di Giulio, Fernando Fioramonti, Sandra Tagliaboschi, Valeriano Tasca