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Il coordinamento ambientale di Anagni e Colleferro chiede al sindaco di Anagni di opporsi alla realizzazione del biodigestore in sede AIA

la nota stampa a cura di Anagni Viva, Re.Tu.Va.Sa., Comitato Residenti Colleferro, Raggio Verde, Diritto alla Salute

Anagni e la valle del Sacco

La vicenda riguardante il MegaBiodigestore da 84.000 tonnellate all’anno, in territorio del Comune di Anagni, sta procedendo ricca di colpi di scena! Come ormai tutti sanno, il mega impianto con il suo carico di apporti odorigeni e biologici maleodoranti e pericolosi, ha ricevuto l’approvazione della Conferenza dei servizi regionale per quanto riguarda la Valutazione di impatto ambientale (VIA) con il consenso del Sindaco di Anagni avv. Daniele Natalia.

Subito dopo vi è stata una generale disapprovazione da parte di tutta la cittadinanza, a cominciare dal Vescovo di Anagni – Alatri Monsignor Lorenzo Loppa. In effetti finora nessuno, al di fuori dei diretti interessati alla remunerativa impresa industriale e qualche sindacalista collaterale, ha manifestato consenso al Megabiodigestore e alla favorevole posizione del sindaco Natalia.

Contemporaneamente, forse proprio approfittando della benevola accondiscendenza del nostro primo cittadino, è stata indetta anche la prima riunione della Conferenza dei servizi, questa volta senza convocare le nostre associazioni, per decidere sulla Autorizzazione integrata ambientale (AIA), passo propedeutico al definitivo via libera all’avvio del Megabiodigestore. Nel frattempo ad Anagni si è organizzata una massiccia opposizione a base di ricorsi al TAR del Lazio: ne sono stati presentati ben tre, di cui uno preparato dal nostro Coordinamento per l’Ambiente di Anagni – Colleferro e patrocinato dai legali Alberto Floridi e Angelo Galante. Di tutti i sindaci della zona industriale della Valle del Sacco, minacciata dalla devastante operazione combinata di biodigestione e produzione di mattonelle con i residui da inceneritore, solo il Sindaco Antonio Corsi, con tutto il Consiglio Comunale di Sgurgola, si sono costituiti contro il MegaBidigestore di Anagni. A questo ricorso hanno aderito alcuni consiglieri di opposizione di Anagni.

Noi sappiamo che queste battaglie si vincono solo se, i sindaci del territorio minacciato da impianti ad alto impatto inquinante, si oppongono. Ma un solo sindaco non basta!

Il Sindaco Natalia nel dichiarare il proprio consenso al Megabiodigestore ha affermato che, a garanzia della sua non pericolosità, saranno messe in atto tutte le procedure di controllo sull’attività dell’impianto. A ben vedere però, sia la storia dei veleni della Valle del Sacco e sia i fatti di cronaca a cui assistiamo tutti i giorni, ci dicono che questi controlli non ci sono mai stati, non ci sono e non ci saranno mai!

Sarebbe estremamente salutare per tutti noi cittadini della Valle del Sacco, sindaci e amministratori compresi, che il Sindaco Natalia riconsideri il suo giudizio favorevole all’attività del Megabiodigestore e faccia pervenire, con somma urgenza, la revisione della sua valutazione alla Conferenza dei servizi che sta decidendo sulla Autorizzazione integrata ambientale (AIA) del Megabiodigestore di Anagni, SOTTOSCRIVENDO UN CHIARO NO AL MEGABIODIGESTORE!

nota stampa a cura del coordinamento ambientale di Anagni e Colleferro: le associazioni Anagni Viva, Re.Tu.Va.Sa., Comitato Residenti Colleferro, Raggio Verde, Diritto alla Salute