Anagni

Di seguito, integralmente e senza modifiche, pubblichiamo la nota stampa inviata a questa redazione dall’associazione Anagni cambia Anagni:

Senza remora e sofisma alcuno, la posta in gioco per Anagni è di quelle che calpestano un patrimonio di storia, di cultura e valori che diverranno irrecuperabili. Un vero e proprio attentato all’immagine della città e a quel “Valore Anagni” su cui hanno investito nel tempo cittadini, associazioni ed amministratori di gran lunga più competenti degli attuali. Anagni rischia un cambio di identificazione da Città dei Papi a Città dei rifiuti. “Città baricentro del sistema rifiuti” è scritto nella determinazione della Regione Lazio emessa dopo l’inqualificabile “parere favorevole” del sindaco Natalia.

Ogni azione giurisdizionale, ogni atto ed iniziativa pubblica volta a IMPEDIRE questo pugno alla città, questa aggressione all’ambiente, alla qualità dell’aria (materiali maleodoranti) ed alla salute dei cittadini ci riguarda e coinvolge tutti indistintamente, senza remore o sofismi. Giusto mettere in campo tutte le energie possibili.

Sono in gioco il futuro della città, la qualità della vita e dello sviluppo, il valore economico ed il grado di fungibilità dei beni patrimoniali di tutti i cittadini.

Due firme sono più forti e più efficaci di una sola firma quando vanno ad attivare DIVERSE LEVE DI OPPOSIZIONE all’inopinato progetto di mega biodigestore approvato in procedura di VIA (Valutazione Impatto Ambientale) dopo quel “parere favorevole” del sindaco Natalia sostenuto, nei fatti e nelle conseguenze, dall’intera maggioranza consiliare.

Il 24 dicembre 2020, mentre nelle case dei cittadini si preparava il cenone di Natale, nelle stanze del comune, a “luci spente”, si decretava la fine del moderno sviluppo della città facendo riemergere rischi di disastri non dissimili a quelli vissuti in anni che si pensavano superati.

In parallelo alla SOTTOSCRIZIONE PUBBLICA PROMOSSA DAI CONSIGLIERI COMUNALI DI MINORANZA a sostegno della RICHIESTA DI ANNULLAMENTO dell’atto prodotto dal Sindaco Natalia e di quanto successivamente deliberato in Regione Lazio, la nuova iniziativa di RACCOLTA FIRME PROMOSSA DAL COMITATO NO BIODIGESTORE per imporre al Presidente del consiglio comunale una CONVOCAZIONE DI CONSIGLIO D’INIZIATIVA POPOLARE, è un fatto utile ed importante a cui dare tutti il massimo apporto.

Un Consiglio su “iniziativa popolare” rappresenta il massimo valore politico esprimibile in una comunità cittadina, alla sua indizione non si può dire di NO, in esso sarebbe sacrilego continuare a barare.

Un NO o un SI chiaro, “senza SE e senza MA”, è richiesto in sede istituzionale, a TUTTI i consiglieri comunali che rispondono alla città intera sulle politiche di sviluppo e qualità della vita rappresentate ai cittadini al momento della richiesta del consenso elettorale.

Da LUNEDI 6 SETTEMBRE, oltre ai già noti tavolini su cui CONTINUA LA SOTTOSCRIZIONE PER L’ANNULLAMENTO DEGLI ATTI PRODOTTI DAL SINDACO ED IN REGIONE LAZIO, è avviata un’ulteriore RACCOLATA DI FIRME PER UN CONSIGLIO COMUNALE D’INIZIATIVA POPOLARE teso ad una chiara pronuncia da parte di OGNI CONSILIERE comunale ed atti conseguenti.

Grazie ai tanti cittadini che già hanno firmato, a quelli che lo faranno a breve e a tutta la nostra comunità fortemente determinata nel respingere al mittente questa inaccettabile trasformazione di Anagni in “città baricentro nel sistema rifiuti”.

Anagni e la Valle del Sacco hanno già dato!