una immagine di Sgurgola
una immagine di Sgurgola

Sgurgola ribadisce il proprio “no” secco al biodigestore; dopo che – nelle scorse settimane – il consiglio comunale di Sgurgola aveva ufficialmente espresso la propria netta contrarietà all’impianto di biodigestione di rifiuti nella vicina zona industriale di Anagni approvando la delibera nata e presentata dalla proposta dei tre consiglieri di minoranza Massimo Corsi, Gianluca Ciaschi e Simone Lepri e illustrata, in sede di assise civica, dallo stesso battagliero esponente della opposizione Massimo Corsi, ieri – venerdì 3 settembre – il sindaco Antonio Corsi ha annunciato di aver ufficialmente dato mandato agli avvocati di difendere l’ente “in forma congiunta e disgiunta nel procedimento dinanzi al TAR del lazio per l’annullamento della determinazione della Regione Lazio 7071 del 10 giugno 2021 e di tutti gli atti connessi alla realizzazione di un impianto di biodigestore e di compostaggio sito in località Selciatella“.

Di seguito, le dichiarazioni integrali rese in diretta Facebook ieri sera dal primo cittadino di Sgurgola prof. Antonio Corsi: