uno scorcio di Sgurgola

Trascorsi dieci mesi da quando 80 cittadini, firmatari di un’apposita missiva indirizzata al sindaco di Sgurgola prof. Antonio Corsi, si rivolsero al nostro giornale per rendere chiara la loro situazione e a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico praticamente nulla è cambiato: la richiesta di prolungare il tragitto dei mezzi pubblici da via Calanzio fino a piazza Arringo, attraversando via Fessatiello, via Idi di marzo e vie adiacenti, con corse sia in orario scolastico che pomeridiano è rimasta lettera morta e, nuovamente, i cittadini tornano a chiedere l’intervento di questo giornale.

“Solo una diretta Facebook da parte del sindaco dopo la pubblicazione dell’articolo nella quale si spiegava che il Comune sarebbe intervenuto in qualche modo per risolvere la situazione, ma – da allora – non abbiamo ricevuto notizie al riguardo“, si lamentano i firmatari della lettera.

LA REPLICA DEL SINDACO: “HO FATTO PRESENTE IL PROBLEMA ALLA DITTA CHE SI OCCUPA DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO”

Antonio Corsi

“Fin da subito, e subito dopo aver ricevuto la lettera firmata dai miei concittadini, mi sono attivato per prendere contatti con la ditta che ha in gestione il servizio – ha fatto sapere il primo cittadino di Sgurgola Antonio Corsi – a loro ho esposto la problematica chiedendo di verificare la fattibilità della petizione. Ad oggi sono in attesa di conoscere l’esito di quella mia richiesta, sempre considerando il fatto che per prolungare il tragitto dei mezzi pubblici come da istanza dei cittadini è per forza di cose necessario poi sopprimere altri tragitti per mantenere lo stesso chilometraggio previsto dal contratto di appalto“.