l'ospedale F. Spaziani di Frosinone

Oltre a proseguire la vaccinazione per tutti gli utenti, da mesi la ASL di Frosinone ha cominciato un concreto lavoro interno di monitoraggio vaccinale con i propri dipendenti, come previsto dal decreto legge 44 del aprile 2021 che ha introdotto l’obbligo per tutti gli operatori sanitari a vaccinarsi ai fini di “mantenere le condizioni di sicurezza nella cura e nell’assistenza” indicando che la vaccinazione costituisce un “requisito essenziale” all’esercizio della professione.

La Asl ha completato l’istruttoria relativa ai sanitari che non si sono vaccinati per motivi certificati e ha provveduto alla ricollocazione di 22 sanitari – anche a tutela di loro stessi – in attività di telelavoro compatibili con le mansioni da poter svolgere a distanza, senza entrare in contatto coi pazienti e senza interagire direttamente coi propri colleghi.

Si occupano di programmi molto utili come contatto di persone fragili relativamente al programma di prevenzione delle ondate di calore, richiamo programmi screening, attività di prenotazioni CUP e attività di retrosportello.

Alla fine dell’istruttoria, la ASL si è vista obbligata a prendere provvedimenti aggiuntivi con la sospensione di 2 sanitari.

In settimana, si procederà con le ulteriori sospensioni laddove non vi saranno nuovi vaccinati, in seguito ad un ottimo lavoro fatto insieme alla medicina generale e alla medicina specialistica.

«Noi applichiamo la normativa come obbligo di legge e come obbligo morale per la tutela della salute pubblica, ma sospendere è una cosa che non facciamo certo a cuor leggero – dichiara il direttore generale della ASL di Frosinone, Pierpaola D’Alessandro -. Perciò esprimo soddisfazione per la notizia che vari operatori abbiano provveduto a regolarizzare la propria posizione e auspico che tutti gli altri facciano altrettanto poiché le persone interessate possono aderire alla vaccinazione in ogni fase della procedura».