“Anagni vuole verità, non prese in giro. Il decoro cittadino è obbligo di ordinaria amministrazione”; è quanto si legge in una velenosa nota inviata a questa redazione dal gruppo politico Anagni cambia Anagni, rappresentato in consiglio comunale dal dott. Nello Di Giulio in risposta all’articolo pubblicato nei giorni scorsi sulla nostra testata. “Per il sindaco Natalia – si legge nella nota – sembrebbe essere, invece, un fatto straordinario se, in questi giorni di fine agosto, è a comunicare via social e sulla stampa che è stato ripristinato il decoro nel centralissimo parco della Rimembranza. Nonostante si debba trattare di semplice fatto dovuto, sorge legittima la domanda: questo a fine agosto? E finora che figura la nostra città? San  Magno, Ranieri, il turismo libero o organizzato in una situazione del belvedere di Piazza Cavour definita indecorosa? E tre anni di interrogazioni consiliari e articoli sulla stampa di Anagni cambia Anagni sistematicamente disattesi?“.

“Ma, poiché di quanto racconta il sindaco ci fidiamo pochino (come nel caso del biodigestore), siamo andati subito a vedere se al Parco della Rimembranza sia stato restituito veramente adeguato decoro. Le foto allegate ci dicono tutt’altro: muri sempre imbrattati con scritte anche oscene, l’acqua alla base di Fontana Pia  sempre sporca e con diversi corpi gallegianti di varia natura, bottiglie di vetro, bicchieri di plastica e rifiuti di altro genere abbandonati qua e là, erbacce sui muri a metà altezza o penzoloni nell’area bambini sempre più somigliante ad un piccolo Bronx“.

“Forse qualcuno scrive i post e i comunicati del sindaco solo per fargli prendere i like dei cittadini in buona fede o è lo stesso sindaco che scrive stupidità che prendono in giro la città? Il risultato cambia di poco per una città sempre più indietro rispetto a tanti altri centri della Ciociaria, e non solo. Forse questa imbarazzante occasione è anche utile per ricordare al sindaco che in un recente consiglio comunale abbiamo denunciato il perdurante non rispetto da parte della società De Vizia del capitolato d’appalto sull’igiene urbana che prevede – tra l’altro – pulizia e disinfezione della fontane pubbliche e dei monumenti ogni 15 giorni, spazzamento, raccolta e svuotamento dei cestini del Parco della Rimembranza tutti i giorni, salvo domeniche e festivi“.

“Il Comune di Anagni – conclude la nota – oltre che pretendere il rispetto degli impegni contrattuali pagati in tariffa dai cittadini, ha obbligo di applicare puntuali penalità economiche in presenza di contestate inefficienze. Altro che post di celebrazione di un  fantomatico “ripristinato il decoro” ad esclusivo beneficio social“.