Terranimater è un’associazione di promozione sociale fondata nel 2017 da Donato Boschi, assistente sociale. Il servizio è indirizzato a chiunque si trovi in difficoltà, offrendo servizi di ascolto e di indirizzamento, laddove necessario, verso le istituzioni adeguate al risolvimento della specifica problematica.

anagnia.com ha incontrato Donato, e gli ha posto qualche domanda.

Donato Boschi, assistente sociale e fondatore dell’associazione Terrainmater

Quando e come nasce l’associazione Terranimater?

Nella mia vita ho dovuto affrontare una serie di ostacoli e mi sono ritrovato, da solo, a dover improvvisare. Negli anni ho studiato e mi sono formato per diventare assistente sociale, così nel 2017 ho deciso di costituire l’associazione. Il mio scopo è sostenere la persona in difficoltà, poter indirizzare, dare quindi risposte alla risoluzione di problematiche sociali. Non sono una sostituzione del sistema pubblico ma un sostegno, anzi spesso collaboro con esso, con servizi similari ma anche con servizi specifici e integrati.

Di cosa si occupa/ Quali sono le attività/i servizi che offrite?

Prima di tutto è un centro di ascolto. Anche solo per un momento di solitudine, la persona trova una figura disposta ad ascoltarla senza giudizio e con massima riservatezza: è la professione che lo impone…quindi prima cosa ascolto per un esigenza più interiore. Per prima cosa attuiamo un colloquio conoscitivo con la persona per chiarire il suo stato di bisogno. Il servizio può comprendere solo una consulenza sociale, con un confronto e indirizzamento all’ente più specifico, oppure si collabora insieme per la risoluzione del problema. Nello specifico diamo: centro di ascolto/counseling sociale; collaborazione col territorio e lavoro di rete; segretariato sociale; pratiche burocratiche; visita e intervento domiciliare; servizio educativo al minore e al disagio adulto.

A chi sono rivolti i servizi offerti?

Il servizio è offerto a tutti coloro che hanno bisogno di un sostegno per la risoluzione di un problema. Dove non arriviamo noi, cerchiamo una collaborazione e un rapporto con la rete sociale.

Cosa potremmo dire ai nostri lettori?

L’invito è a non improvvisare, come da mio errore passato che fa perdere tempo ed energie, con poi maggiore difficoltà nel recupero del problema, ma avere il coraggio di chiedere nel momento in cui si sente la percezione di fatica, difficoltà e senso di smarrimento.

Parlo a tutti, ma in questo momento in particolare ai giovani: mi rivolgo a loro nello specifico. L’adulto generalmente ha una maggiore consapevolezza di un disagio, il giovane ha la tendenza maggiore a nascondere a se stesso e all’esterno un proprio disagio e l’adolescenza è nel nostro periodo abbracciata dalla confusione. Credo che una “sottile” guida al giovane in questo periodo a volte sia quasi obbligatorio. Il periodo storico comporta nei loro confronti molta difficoltà: c’è enorme scelta per autodeterminarsi, forse troppa, e quindi hanno un senso di smarrimento, a mio parere, più che giustificato. La pandemia ovviamente ha peggiorato questa situazione. Invito vivamente questa fascia di età a non chiudersi e a cercare una relazione con l’adulto, non seguire l’istinto della paura che il periodo adolescenziale spesso comporta. La nostra guida è lasciare l’autodeterminazione del giovane e seguirlo nei suoi desideri e progetti. Un bisogno di confronto riguardo alle “inadeguatezze” giovanili per sciogliere confusioni, schiarire le idee e proseguire con serenità il proprio cammino, un sostegno e un aiuto ad essere ciò che desiderano con una mano adulta che spesso ha già affrontato tali situazioni. Lascio il numero dell’associazione a chi sente una risonanza con questo breve articolo. Un tempestivo intervento può impedire conseguenze future di maggiore rilevanza. Si inizia sempre con un semplice colloquio iniziale che non comporta nessun dovere reciproco.

Il nome Terranimater a cosa si ispira?

Si ispira a una serie di cose: Terra, anima e madre, prendendo non solo ispirazione cattolica ma anche laica. Il tutto a sottolineare il senso di ascolto, accoglienza, protezione che vogliamo dare, contrastando il senso di solitudine ad oggi molto diffuso.

Il 5x 1000 termina a settembre.

intervista a cura di Chiara Tarquini