Alcuni Carabinieri della Compagnia di Anagni

Continuano le attività di controllo che i Carabinieri della Compagnia di Anagni coordinati dal magg. Matteo Demartis stanno portando avanti per garantire la sicurezza sul territorio e per prevenire e reprimere i reati in genere mantenendo alta l’attenzione sugli episodi di violenza maturati in ambito familiare, in relazione anche agli eventuali atti persecutori ed intervenendo in maniera ferma e tempestiva in tutti quei casi di codice rosso.

In particolare:

a Morolo, i militari della locale Stazione nella mattinata del 17 agosto scoso hanno tratto in arresto in flagranza di reato un giovane perchè responsabile di maltrattamenti in famiglia, già censito per lo stesso tipo di violazione. L’uomo, che già da tempo vessava i genitori chiedendo loro soldi e minacciandoli reiteratamente qualora non avessero corrisposto alle sue richieste, nella circostanza li minacciava di morte ed atti di violenza costringendoli addirittura ad abbandonare l’abitazione familiare e scappare in strada. I Carabinieri coordinati dal mar. Pierluigi De Rosa, allertati dai malcapitati, immediatamente giunti sul posto hanno sorpreso il giovane che anche alla loro presenza continuava ad inveire contro i genitori in quanto gli avevano negato le chiavi della macchina e impedito di uscire, essendo lo stesso in possesso di patente scaduta di validità. Al termine delle formalità di rito, il giovane è tratto in arresto mentre gli anziani genitori fortemente impauriti potevano rientrare nella loro abitazione.

A Piglio, i Carabinieri della locale Stazione nella giornata di ieri – mercoledì 18 agosto – hanno deferito in stato di libertà un uomo di mezza età, già censito per reati contro il patrimonio e la persona, perché responsabile di maltrattamenti in famiglia. A seguito della richiesta di aiuto pervenuta telefonicamente al 112 da parte dell’anziana madre dell’uomo, i militari nella serata del 14 agosto sono intervenuti presso l’abitazione della donna accertando che l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica conseguente all’uso smodato di bevande alcoliche, poco prima l’aveva minacciata di morte. Sulla base delle dichiarazioni rese dalla vittima, i Carabinieri inoltre avevano modo di ricostruire una prolungata serie di violenze psicologiche poste in essere dal figlio nel corso degli anni.