la hall dell'ospedale "F. Spaziani" di Frosinone

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 538 tamponi in provincia di Frosinone; sono stati registrati 26 nuovi casi di persone positive alla SARS-CoV-2.

38 sono i negativizzati; fortunatamente non si registrano decessi.

L’ASL DI FROSINONE: “Evitiamo gli accessi impropri al Pronto Soccorso”

Come ogni estate si assiste ad  un aumento di accessi  al  Pronto Soccorso.

Quest’anno in particolar modo coincide con una recrudescenza dei casi positivi Covid 19 soprattutto legata ai giovani e tra le persone non vaccinate, la maggior parte degli accessi impropri al Pronto Soccorso riguarda pazienti in codice bianco che non rappresentano situazioni di urgenza.

L’uso improprio del servizio genera sovraffollamento e disagi distraendo risorse assistenziali alle reali urgenze.

Se non si è in condizioni di urgenza o di grave pericolo, prima di dirigersi al Pronto Soccorso i cittadini devono rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra di Famiglia, al Servizio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica), o ai PAT (Presidio Ambulatoriale  Territoriale) ubicati a Anagni, Ceccano e Pontecorvo in  grado di dare risposte alle esigenze di minore gravità.

Purtroppo  sempre più spesso ci si rivolge al Pronto Soccorso come se fosse un medico generico oppure un luogo dove fare gli accertamenti di routine o un reparto in cui fare  ricoveri brevi.

Il Pronto Soccorso è per sua natura  un servizio sottoposto ad una pressione elevatissima che deve rispondere prioritariamente al trattamento di pazienti gravi.

L’appropriatezza dell’accesso al Pronto Soccorso è da sempre un valore fondamentale per la tutela della salute pubblica e la collaborazione di tutti i cittadini rappresenta un importante fattore per il successo delle attività e degli interventi in Pronto Soccorso.

Un corretto ed appropriato uso del pronto soccorso evita di peggiorare  le condizioni di salute già critiche di coloro che necessitano di immediato o rapido accesso alle cure, particolarmente in questo momento in cui assistiamo ad una recrudescenza dei casi di COVID, soprattutto tra i giovani e le persone non vaccinate .

Vanno sempre rispettate alcune regole, da parte dei cittadini e anche da parte degli stessi  medici di medicina generale,  in modo da ottimizzare il servizio e garantire gli interventi prioritari, perché l’abuso dei pronto soccorso è un danno gravissimo per chi ha davvero bisogno in situazione di emergenza.

«Come primario di Pronto Soccorso e Presidente dell’Ordine rinnovo l’invito a vaccinarsi subito, perché a settembre, con l’apertura delle scuole, non dobbiamo correre alcun pericolo – raccomanda il dottor Fabrizio Cristofari che aggiunge –  non dobbiamo rischiare di affollare i Pronto Soccorso che, sia ben chiaro, vanno utilizzati solo in caso di stretta necessità».

«Dobbiamo pensare alle patologie ordinarie come infarti, ictus o traumi; ma dobbiamo assicurare anche ‘percorsi dedicati’  per i ‘pazienti Covid’ – avverte il dottor Cristofari – E sto parlando di percorsi che necessitano di particolare attenzione».

L’appello è di non recarsi al Pronto Soccorso per le patologie di minore rilevanza «per evitare affollamenti ma anche il rischio di contagi».