Con la presa di Kabul da parte dei talebani si è aperto un nuovo capitolo di profonda e drammatica crisi Internazionale. Già per la prossima settimana è stato convocato dal presidente statunitense Joe Biden, sotto accusa per aver ritirato le truppe armate  dall’Afghanistan, e dal premier britannico Boris Johnson, un G7 virtuale per studiare la strategia comune di fronte alla delicata situazione nello Stato islamico.

Prese di mira le donne afghane in una prospettiva di restrizioni ed impedimenti, dopo 20 anni dall’allallontanamento dei fondamentalisti, torna la paura di risprofondare in un mondo senza diritti.

Non si fa sentire distante l’amministrazione comunale di Paliano, pronta, in collaborazione con la fondazione Pangea, a sostenere le donne in Afghanistan.

Pangea è una fondazione che opera a Kabul dal 2003 e quello che c’è in Afghanistan non è un progetto ma una  famiglia. Pangea ha a cuore tutte le ragazze dello staff, ne conosce una per una e conosce  tutte le beneficiarie e i loro bambini.

Ovviamente il progetto cambierà nelle prossime settimane, non si ha scelta. Non si sa ancora come. Si dovrà agire di nascosto e nel silenzio ma Pangea non abbandonerà l’Afghanistan: continuerà a lavorare per le donne e per i loro bambini.

Al momento la priorità della Onlus è mettere in salvo lo staff afghano, donne che in questi anni hanno lavorato con coraggio per aiutare le donne. E che ora rischiano violenze, stupri e di essere uccise. Metterle in sicurezza.

Quello di Pangea a Kabul è un progetto fastidioso per i talebani.

Non è un progetto sanitario utile anche ai talebani, ma è un progetto di vitale importanza per le donne e i bambini di Kabul che non si possono lasciare soli.

Con trasparenza ed onestà Pangea rendiconterà al centesimo quanto raccolto. Racconterà le storie delle donne aiutate e dei loro bambini nella speranza di tornare presto a mostrare al mondo foto e video con i loro sorrisi e i loro occhi felici.

Il Comune di Paliano, tramite l’Assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, ha deciso di sostenere l’emergenza in Afghanistan scaturita dalla recentissima crisi politica, tramite la promozione di una raccolta fondi a favore della Ong Pangea onlus.

LE PAROLE DI ELEONORA CAMPOLI, ASSESSORE

Eleonora Campoli

“Abbiamo deciso di aderire a questa raccolta fondi in favore della popolazione afghana, in attesa di poter contribuire ai corridoi umanitari, che verranno attivati dalla comunità internazionale e dall’Italia. Le immagini e le orribili notizie degli ultimi giorni ci lasciano sgomenti, di fronte a tanta violenza” – ci comunica la Dott.ssa Eleonora Campoli, assessore alle Politiche Sociali in Paliano, e prosegue –  “la disperazione di un popolo che a fatica e con tanto sacrificio stava costruendo un nuovo modello di società, più equo e giusto soprattutto in materia di diritti civili, di diritto all’istruzione per tutti e con esso all’affermazione di un nuovo modo di concepire il ruolo delle donne nella società. Questo processo di evoluzione culturale, oggi viene minato dal ritorno al potere dei talebani e del fondamentalismo islamico. È dovere di tutti prevedere misure ed azioni per portare in salvo i civili, uomini, donne e bambini la cui vita è in pericolo e deve essere salvata. Come istituzione iniziamo da questo appello a tutta la comunità a stringersi intorno alla tragedia di queste persone che desiderano e meritano un futuro di pace“.

IL SINDACO DOMENICO ALFIERI: “ABBIAMO UNA RESPONSABILITA’ IMPORTANTE NEI CONFRONTI DI QUESTO POPOLO”

il sindaco di Paliano Domenico Alfieri

Non è stata meno rilevante la riflessione del primo cittadino di Paliano, Domenico Alfieri, dinanzi alla crisi afghana – “come comunità e come istituzione non possiamo non essere solidali nei confronti del dramma vissuto dai cittadini afghani. Tutto l’Occidente ha una responsabilità di fronte a questo popolo. Iniziamo nel sostenere i cooperanti e le Ong che interverranno in modo tempestivo, per aiutare chi ha bisogno”.

articolo a cura di Laura Fantini