credit photo: Centre spatial guyanais

Dopo sole due settimane dal decollo di Ariane V un altro lancio è stato portato a termine stanotte – alle 03:47, ora italiana – dalla base europea di Kourou (Guyana Francese). Questa volta, ad andare – letteralmente – in orbita è stato Vega, il razzo europeo che viene realizzato negli stabilimenti di Avio a Colleferro.

In questo – che è stato il suo secondo lancio dell’anno – Vega ha trasportato quattro satelliti scientifici: tre Cubesat per l’Agenzia Spaziale Europea (Ledsat, Radcube e Sunstorm) e Pléiades Neo 4, un satellite per l’osservazione della Terra. Per quest’ultimo è il secondo dei quattro satelliti della costellazione delle Pleiadi. Il primo è già stato messo in orbita durante il volo Vega VV18 il 28 aprile 2021.

Pleiades è una nuova costellazione pionieristica di osservazione della Terra gestita da Airbus. Questi satelliti hanno una risoluzione molto alta che può arrivare addirittura ad osservare dettagli di 30 centimetri.

La società ha annunciato “una nuova era per le applicazioni geospaziali commerciali e governative che richiedono un alto livello di precisione e la capacità di vedere i dettagli molto fini”. Questi satelliti forniranno quindi agli analisti un livello di dettaglio molto elevato, inclusa una migliore visibilità di piccoli oggetti, come veicoli e segnaletica orizzontale.

Questo livello di rilevamento, riconoscimento e identificazione degli oggetti fornisce più verità di base agli analisti di immagini e migliora l’affidabilità delle capacità di apprendimento automatico. La nuova costellazione offrirà anche una maggiore precisione di geolocalizzazione e informazioni spettrali più profonde, che consentiranno di tracciare informazioni più rilevanti in diverse aree di applicazione.