Una proposta shock che ha lasciato basiti ed interdetti anche i colleghi di partito e che non è passata inosservata neanche ai più importanti quotidiani nazionali che hanno rilanciato la notizia: Andrea Santucci ex-capogruppo e candidato della Lega a Colleferro in un post pubblicato sui social-network scrive:

“La storia non andrebbe cancellata o peggio coperta come fanno molti. Trovo assolutamente corretto che quella piazza torni al nome originale. Se solo avessi il potere di farlo, anche piazzale dei Partigiani a Roma Ostiense mi piacerebbe che tornasse a chiamarsi Piazzale A. Hitler. Mi hanno insegnato che la storia insegna e nel bene e nel male questa è la nostra storia, credo anche che per la cecità di alcuni perdiamo moltissimo in termini di turismo nel voler nascondere”.

Andrea Santucci

Con queste parole l’ex consigliere comunale di Colleferro Andrea Santucci è intervenuto in merito alla vicenda che vede coinvolto Claudio Durigon, sottosegretario dello stesso partito, che nei giorni scorsi ha proposto l’intitolazione di un parco di Latina, già dedicato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce. Una proposta da alcuni definita “strampalata” che ha portato diverse forze politiche, da M5S a Pd, a Leu, con l’aggiunta a titolo personale di Elio Vito di Forza Italia, a chiederne le dimissioni e a richiedere la ricalendarizzare di una mozione di sfiducia presentata M5S a maggio.

La Lega: “Santucci non è iscritto al partito”

“Andrea Santucci non è iscritto alla Lega e quindi non parla a nome del partito, né lo rappresenta in alcun modo. Qualsiasi tentativo di coinvolgere la Lega per alcune dichiarazioni di questa persona significa diffondere falsità e costituisce una grave strumentalizzazione politica: siamo pronti a difendere le nostre ragioni e ripristinare la verità nelle sedi appropriate”, le parole di Tony Bruognolo Coordinatore Lega provincia Roma Sud.

Pierluigi Sanna, sindaco di Colleferro: “Colleferro è una città libera e democratica, una città di lavoratrici e lavoratori che nulla hanno mai avuto a che fare con bestialità del genere, con nostalgici del fascismo e del nazismo! Noi siamo un’altra cosa”

“Avrei voluto evitare di commentare il fatto, per pudore – scrive il sindaco di Colleferro in un lungo post pubblicato su Facebook – purtroppo le sollecitazioni che mi provengono da organi di informazione nazionale mi impongono di farlo. Mentre da giorni si lavora alacremente per mettere in campo un’azione seria di contrasto al grande caldo e di prevenzione degli incendi; mentre la sera, al Parco del Castello, artisti come Enrico Lo Verso ci raccontano Ovidio splendidamente, cosa ci doveva capitare?

Mentre sulla stampa dei giorni scorsi si è parlato di noi molto bene per le questioni areospaziali, di nuovo ci capita di finire oggi sulle pagine dei quotidiani nazionali in una veste estremamente negativa.
L’ex consigliere comunale di Colleferro Andrea Santucci ha proposto l’intitolazione a Hitler di Piazzale dei Partigiani a Roma, per favorire l’aumento del turismo dice lui.

Ora qualcuno capirà perché la sera della mia seconda vittoria, dal palco, esultai anche per la mancata rielezione del soggetto in questione.

Dichiarazioni del genere sono di una gravità inaudita e meritano una condanna fermissima: di questo si occuperanno, oltre a me, il consiglio comunale e le autorità competenti.

Se siamo stati rieletti con il 76 per cento dei consensi non è soltanto perché abbiamo amministrato bene nel primo mandato ma anche per la scarsa credibilità di questa opposizione e di certa destra che a gente di tale calibro fa anche firmare articoli di stampa sui giornalini locali.

Nella città operaia per eccellenza, dove migliaia di persone vissero per mesi e mesi nei rifugi antiaerei durante la guerra, dove carabinieri come Carmine Tamburrino caddero sotto il fuoco dei nazisti negli scontri per strada, dove Paolo Bonomi organizzava il rifornimento di esplosivo della BPD alle bande partigiane di Paliano e Genazzano è inaccettabile che un “dirigente politico” faccia tali affermazioni ed altrettanto inaccettabile che esponga tutta la comunità al pubblico ludibrio nazionale.

Siamo stanchi, è stato un anno duro e difficile: vorremmo soltanto ascoltare delle pubbliche scuse e pensare che ci sia un po’ di vergogna, vorremmo anche che vengano presi provvedimenti immediati al riguardo.

Attendiamo la presa di distanza da tali affermazioni anche da parte delle altre forze politiche di minoranza. Sì, di minoranza perché di minoranza occorre parlare: chi non è di Colleferro non abbia dubbi! Questa gente parla solo per se stessa e non rappresenta la comunità!
Colleferro è una città libera e democratica, una città di lavoratrici e lavoratori che nulla hanno mai avuto a che fare con bestialità del genere, con nostalgici del fascismo e del nazismo! Noi siamo un’altra cosa!”.

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