Discariche di rifiuti più o meno grandi, illegali. Una piaga – questa – che nessuno, finora, è ancora riuscito a debellare principalmente per l’impossibilità a cogliere sul fatto chi abbandona materiali di ogni genere nelle periferie della città. Statisticamente, solo in un caso su dieci – circa – le Forze dell’Ordine riescono ad individuare i responsabili di tali scempi, nella maggior parte dei casi rovistando tra i rifiuti; sì, perché chi getta i rifiuti a bordo strada è due volte stupido, in primis perché inquina un’area che è di tutti, quindi anche sua e dei suoi suoi figli, poi perché quando lo fa lascia sempre tracce più o meno evidenti di sé come bollette, libri su cui è apposto il nome, biglietti firmati e altro.

Tali discariche, sparse – dicevamo – su tutto il territorio comunale di Anagni e purtroppo anche oltre rappresentano una bomba ecologica con il conto alla rovescia già innescato: prima o poi qualcuno darà fuoco a quei cumuli, aggiungendo danno ambientale ad altro danno. E le associazioni di volontariato, l’ente comunale, le Forze dell’Ordine poco o nulla possono davanti a cumuli di materiale inerte o pericoloso.

Le foto che qui pubblichiamo sono state scattate in località Gricciano di Anagni e ci sono state inviate da Alex, nostro caro lettore – che ringraziamo – il quale nei giorni scorsi si è recato vicino a casa sua per passeggiare con il figlio; e, invece di un meraviglioso paesaggio estivo qual è quello che offre a tutti la splendida Terra di Ciociaria, si è trovato davanti a sacchetti selvaggi, ma soprattutto pneumatici, elettrodomestici, lastre di eternit, prodotti di scarto da lavori edili, tutti materiali che dovrebbero essere smaltiti adeguatamente e che invece vengono abbandonati da chi non si vuole prendere carico di alcuna responsabilità (e costo).

“È davvero un peccato – ci scrive Alex – pensate che stamattina passeggiando come di consueto è spuntato un capriolo di fronte, a pochi passi da noi”.

Viene, dunque, da chiedersi: come si può aggredire con tanta selvaggia inciviltà questi luoghi che solo pochi anni fa erano meravigliosi? Il destino ha voluto riservarci una ricchezza naturalistica invidiabile ma, purtroppo, c’è chi, per assecondare un istinto egoistico e selvaggio non si fa specie di ridurlo a letamaio. Una vera vergogna.