Piglio

Come tanti altri centri italiani, Piglio celebra la festa del patrono San Lorenzo, il Martire decapitato il 10 Agosto del 258, ma che la tradizione popolare vuole arso vivo.

La festa di San Lorenzo viene organizzata dalla Civica Amministrazione ma a causa covid-19 sono state annullate per la seconda volta la processione notturna del 9 Agosto e la fiera dell’11 Agosto.

Martedì 10 Agosto il parroco don Raffaele Tarice, invece, celebrerà alle ore 11,00 una Messa nella Collegiata Santa Maria Assunta alla presenza dei devoti, delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle numerose Associazioni locali e delle tre confraternite.

Un po’ di storia

San Lorenzo, venerato e festeggiato il 10 Agosto con grandissima solennità dai frati minori conventuali fino al 1785 nella chiesa omonima annessa al convento subì un cambiamento radicale dei festeggiamenti dalla chiesa di San Lorenzo alla Collegiata Santa Maria a seguito di una richiesta fatta dal vescovo Bonaventura Theuli ai frati.

Proprio nell’anno 1785, con la scusa di rinvigorire la pietà verso il Santo martire la festa divenne appannaggio nella Collegiata di Santa Maria Assunta.

Il cambio di gestione avvenne in maniera tutt’altro che pacifica.

Venne, infatti, istituita una causa presso la Congregazione di Riti sotto il patrocinio del Cardinale Arghindo.

Interessanti risultano i livelli stesi dai rispettivi avvocati.

Il clero secolare punzecchiava tramite il suo legale la comunità francescana custode della chiesa di san Lorenzo ma anche i frati sapevano ben difendersi e… chi più ne ha più ne metta.

Al di là degli insulti scambievoli la statua di San Lorenzo rimase alla venerazione dei fedeli nella Collegiata di Piglio.

Fino all’anno 2000 la statua del patrono veniva relegata in un ripostiglio subito dopo i festeggiamenti del 10 Agosto in quanto nella chiesa non c’era la possibilità di collocarla vicino all’altare Maggiore.

Dopo i lavori di ammodernamento e di restauro della Collegiata la statua di San Lorenzo è stata collocata alla devozione dei fedeli e dei turisti su un piedistallo davanti ad una colonna della navata destra come da foto.

articolo a cura di Giorgio Alessandro Pacetti