fuochi d'artificio su Anagni nel giorno di san Magno del 2014

700 posti a sedere disponibili per lo spettacolo “Sogno o son desto” di Massimo Ranieri che si terrà in piazza Cavour il prossimo 19 agosto; e per accedere servirà non solo essere muniti di green-pass, come prevede la normativa di contenimento dell’emergenza sanitaria recentemente approvata, ma occorrerà anche prenotarsi attraverso l’ufficio della Pro Loco in piazza Innocenzo III.

Massimo Ranieri

I posti a disposizione del pubblico sono singoli, non numerati e per un massimo – appunto – di 700 spettatori. L’ingresso, dunque, è gratuito ma sarà contingentato, con una assegnazione dei posti studiata appositamente per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di aggregazione, in attuazione delle disposizioni per contenere la diffusione della Covid-19.

Le prenotazioni si apriranno dalla prossima settimana, in orario di ufficio presso la sede della Pro Loco in piazza Innocenzo III. Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere a questo numero telefonico 0775727852 dalle ore 10:30 alle ore 12:30 e dalle ore 17:30 alle 19:30 a partire dal 12 agosto.

A questo link, le modalità e le disposizioni per accedere al concerto di Massimo Ranieri e agli altri eventi dell’estate anagnina.

palazzo Moriconi, sede della Pro Loco di Anagni

Coloro che non faranno in tempo a prenotarsi potrebbero avere la possibilità di avvalersi di due maxi-schermi che verranno installati a porta Cerere e a piazza Innocenzo III: il condizionale, al riguardo, è però d’obbligo in quanto al momento tale possibilità è ancora in fase di studio da parte dell’amministrazione comunale.

Intanto – è notizia di oggi – per ragioni di sicurezza il sindaco di Anagni Daniele Natalia ha annullato il tradizionale appuntamento con i fuochi d’artificio in piazza Cavour la sera stessa dello spettacolo di Massimo Ranieri: ne dà notizia il giornalista Paolo Carnevale sul suo blog “L’anagnino”.

Nei giorni scorsi lo stesso sindaco aveva firmato una ordinanza con la quale si vietava lo svolgimento della tradizionale fiera delle merci che ogni anno si tiene nel centro storico cittadino.