“Saranno ripristinati i servizi per la prenotazione dei vaccini e l’anagrafe vaccinale entro 72 ore”.

Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

“Allo stesso tempo sono stati isolati e messi in sicurezza in appositi cloud tutti i dati dei servizi che non sono stati attaccati, come i dati sanitari. Attualmente, si ricorda ancora una volta, sono attivi i servizi della Protezione Civile, del 118, del 112 e del centro trasfusionale. I dati del bilancio regionale sono in sicurezza ed entro la fine di agosto saranno riattivati anche i sistemi di pagamento regionale. Questa notte i sistemi informativi della Regione Lazio hanno subito e respinto l’ennesimo attacco, resta massima l’attenzione e la collaborazione con le autorità competenti per ripristinare la sicurezza”.

Covid. Cittadini (Aiop): “Attacco hacker Lazio campanello allarme, tutelare dati sanitari”

Barbara Cittadini, presidente di Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata

“L’attacco hacker al sistema informatico regionale del Lazio è un preoccupante campanello d’allarme per il futuro, per la sicurezza e la tutela dei dati sanitari”. Lo afferma Barbara Cittadini, presidente di Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata, che aggiunge: “Occorre promuovere in tempi rapidi uno sviluppo digitale dei servizi offerti. Non solo la componente di diritto pubblico della sanità, ma anche quella di diritto privato può essere ugualmente messa a rischio da eventuali intrusioni hacker. Noi siamo pronti a investire sulla formazione del personale e su nuove figure professionali, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza cibernetica, un tema che sta assumendo grande rilievo”.

In questa direzione, precisa Cittadini, “la nascita di un’Agenzia nazionale sulla cybersicurezza è un segnale importante da parte del Governo. Occorre preservare e tutelare la privacy dei pazienti e allo stesso tempo garantire la massima integrità degli archivi. Auspico che con le risorse comunitarie del Pnrr si possano sviluppare utili progetti di difesa, avviando un’attività di formazione mirata e diffusa, considerato anche il vertiginoso aumento dei casi di reati informatici” conclude.