Fabrizio Pignalberi

Di seguito pubblichiamo integralmente e senza modifiche la nota inviata a questa redazione dalla segreteria di Più Italia:

Sono stati revocati questa mattina gli arresti domiciliari a Fabrizio Pignalberi. Il Presidente di Più Italia è stato rimesso in libertà proprio oggi 31 luglio.

“Alle otto di questa mattina mi è stato comunicata da parte dei Carabinieri di Piglio la mia rimessa in libertà. Sono felice, era una notizia che aspettavo e che arriva proprio nel giorno del mio compleanno”, ha dichiarato il Presidente di Più Italia.

La misura detentiva era stata chiesta e ottenuta dal PM Barbara Trotta e predisposta dal GIP Ida Logoluso del Tribunale di Frosinone nei suoi confronti il 14 luglio scorso. Diverse persone lo avevano chiamato in causa anche attraverso due servizi di Giulio Golia e Francesca Di Stefano mandati in onda da “Le Iene” nel giugno scorso.

L’accusa di calunnia a carico di Fabrizio Pignalberi era stata contestata al Presidente di Più Italia in seguito ad una denuncia-querela del 20 maggio 2020 e in seguito all’episodio occorso nel maggio 2021. In questo caso era stato contestato a Pignalberi di avere falsamente denunciato un inseguimento da parte di da una Mercedes con a bordo quattro persone.

Le accuse a carico di Pignalberi non hanno però trovato riscontro nella dichiarazione dei Carabinieri della Stazione di Frosinone. Dopo avere estrapolato le immagini riprese dall’impianto di sorveglianza della Caserma, I militari rilevano circostanze e posizionamenti differenti dell’automobile di Pignalberi e di quella degli accusatori.

Circostanze differenti rispetto a quelle rilevate dalla perizia della Procura. Perizia quest’ultima che era stata immediatamente respinta da Pignalberi. Forse tutto l’astio nei suoi confronti nasce da qui? Anche le perizie di parte fatte dai due periti del Presidente di Più Italia presentano una dinamica dei fatti diversa da quella che gli viene contestata.

L’avvocato Mariano Giuliano, difensore di Fabrizio Pignalberi, immediatamente dopo la notifica della misura cautelare, aveva fatto sapere che il suo assistito, aveva respinto ogni accusa e che durante l’interrogatorio di garanzia aveva consegnato il suo cellulare agli inquirenti per le opportune verifiche.

In attesa del processo, per stabilire la dinamica dei fatti e le responsabilità le indagini proseguono. Intanto il Presidente di Più Italia dichiara: ”Ci sono stati momenti difficili in questi giorni per me e la mia famiglia ma confido nella mia piena assoluzione. Per il grave danno subito come persona e come leader politico non intendo rinunciare ad un eventuale risarcimento”.

Adesso tutto è nelle mani della Procura, tuttavia sembrano non cessare nei suoi confronti gli atti persecutori. Durante I diciassette giorni dei domiciliari si è verificato inoltre un inquietante episodio intimidatorio nei confronti del Presidente di Più Italia. Ignoti hanno dato fuoco alla sua automobile parcheggiata nei pressi della sua abitazione.
Anche su questo fatto il Comando dei Carabinieri di Piglio, dopo avere acquisito le immagini della videosorveglianza dell’abitazione di Pignalberi, sta indagando.

Nella diretta facebook mandata in onda subito dopo la rimessa in libertà, Il Presidente Fabrizio Pignalberi annuncia il prossimo Congresso Nazionale del Partito Più Italia che si terrà in autunno e ringrazia I suoi Dirigenti che hanno conitinuato a credere fortemente in lui “perché dopo ogni tempesta torna sempre il sereno.