Domani – giovedì 29 luglio 2021 – verrà presentato ad Anagni il libro: “Realtà identitarie smarrite” della professoressa Annamaria Mariani; l’evento avrà luogo nel cortile dell’ex Centro Diurno in via Bagno 21 ad Anagni ed è inserito nell’ambito delle iniziative relative al progetto VIS (Volontariato, Inclusione, Solidarietà) che l’associazione Diritto alla Salute sta realizzando con altre associazioni della provincia di Frosinone.

Il prof. Giancarlo Torroni annuncia così il suo intervento di presentazione del libro: “il 29 luglio sarò ad Anagni, all’ora e nel luogo indicati in locandina, per introdurre il libro della professoressa Annamaria Mariani; libro che, per noi ciociari, ha una particolare rilevanza poiché delinea, attraverso precisi riferimenti storici e testimonianze di contadini, operai, politici e sindacalisti locali, il processo di trasformazione che, a partire dal dopoguerra e fino ai giorni nostri, ha portato alla devastazione della valle del Sacco e alla tragica scoperta che l’industrializzazione, lungi dal costituire un’opportunità di sviluppo e di emancipazione autentica, come a suo tempo propagandato da tutte le forze politiche e sindacali, governative e di opposizione, non era altro che un miraggio per le popolazioni ciociare, un’occasione di arricchimento predatorio per le aziende straniere e del nord Italia, di consenso elettorale per i politici locali”.

“A questo tragico destino – sottolinea molto bene la professoressa Mariani – non è estranea quell’atavica “identità passiva” che, con le dovute eccezioni, ha sempre caratterizzato le popolazioni ciociare e che, se mai sarà superata, lo sarà solo a condizione che i ciociari ne prendano finalmente consapevolezza e riconoscano che i loro mali non derivano solo dalla rapacità degli altri ma anche dalla loro miopia, che li ha portati ad essere disuniti quando era necessario unirsi, a rinunciare alla lotta quando occorreva portarla fino in fondo, ad accontentarsi delle briciole buttate da un padrone forestiero quando occorreva alimentare quel sano spirito patriottico che non permette a nessuno di fare scempio della terra in cui si è nati e da cui non si trae soltanto il proprio sostentamento ma anche e soprattutto la propria identità e dignità di esseri umani liberi e capaci di scegliere attivamente il proprio destino”.