la Certosa di Trisulti

Termina oggi, lunedì 26 luglio 2021, la gestione – per molti versi controversa – dell’antica certosa di Trisulti da parte della associazione Dignitatis Humanae Institute, legata all’ideologo dell’ultradestra americana Steve Bannon e vincitrice della concessione poi revocata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Benjamin Harnwell, direttore del Dignitatis Humanae Institute, che aveva ottenuto la concessione della Certosa di Trisulti riconsegnerà le chiavi dello storico sito religioso mettendo dunque la parola “fine” al progetto sovranista, mai veramente attuato, che avrebbe dovuto prendere corpo in questo splendido luogo della Ciociaria.

Un atto, questo, scaturito dalla sentenza di metà marzo scorso del Consiglio di Stato che aveva accolto il ricorso in appello del Ministero dei Beni Culturali e di dodici associazioni del territorio. L’appello era stato chiesto dal Mibact contro le precedenti decisioni del TAR che aveva dato ragione all’associazione legata a Steve Bannon, concessionario del bene con un canone annuo di centomila euro.

TRISULTI; ZINGARETTI: “RICONSEGNA CHIAVI APRE NUOVA STORIA, COME REGIONE LAZIO FAREMO NOSTRA PARTE”

La Regione Lazio e il Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei Lazio hanno sottoscritto un accordo per la riapertura al pubblico e la valorizzazione della Certosa di Trisulti, splendido monastero che si trova nel comune di Collepardo, in provincia di Frosinone. Grazie all’accordo sottoscritto è stato individuato un percorso di valorizzazione della Certosa, anche inserendolo nel lavoro già avviato dalla Regione Lazio sui siti archeologici e naturalistici ricadenti tra i comuni di Pastena e Collepardo, restituendole così il giusto valore e la naturale valenza di luogo di attrattività.

“La Certosa di Trisulti rappresenta un vero e proprio tesoro del Lazio poco noto che vogliano riscoprire e valorizzare. Lo faremo grazie all’intervento della Regione e del Ministero della Cultura, perché rappresenta una risorsa preziosa per lo sviluppo del nostro territorio. In questo momento storico c’è bisogno di investire sulla cultura e sulle bellezze del patrimonio artistico del nostro Paese. Per questo come Regione Lazio faremo la nostra parte e lavoreremo per renderla fruibile al pubblico. È un luogo bellissimo. Un esempio importante di rinascita per il Lazio e per l’Italia che restituiremo al mondo”. Così il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

In particolare la valorizzazione della Certosa di Trisulti seguirà le seguenti linee strategiche: ripristino della fruizione pubblica mediante la riattivazione di percorsi di visita guidati; potenziamento, nell’ambito delle politiche nazionali, regionali e locali dello sviluppo di un percorso turistico-culturale, anche integrato, attraverso la promozione di programmi di sviluppo turistico; collaborazione nella programmazione delle iniziative, al fine di garantire la loro coerenza con le finalità istituzionali e l’altissimo prestigio storico-artistico e architettonico del bene e la loro più ampia divulgazione restauro e rifunzionalizzazione della Certosa di Trisulti; coinvolgimento nel processo di valorizzazione concordato, secondo principi di sussidiarietà orizzontale, di soggetti, anche collettivi, istituzionali e non, espressione della società civile, capaci di apportare contributi di esperienza, di collaborazione, di sinergie operative, da integrarsi con provvedimenti attuativi autonomi. Inoltre saranno promosse attività condivise di studio e di ricerca sulla Certosa di Trisulti.

Il progetto di valorizzazione si articolerà in più fasi. Nella prima fase è previsto il ripristino della fruizione pubblica mediante l’organizzazione e la programmazione di visite guidate e compartecipazione delle parti alle attività di custodia; la programmazione di iniziative di animazione territoriale (a titolo esemplificativo convegni, incontri, mostre, concerti) mettendo in rete la riapertura della Certosa di Trisulti con gli interventi posti in essere dalla Regione Lazio, in collaborazione con la propria società in house LAZIOCrea S.p.a., per la valorizzazione del Pozzo di Antullo e del patrimonio speleologico rappresentato dalle Grotte di Pastena e Collepardo; la riapertura al culto della Chiesa di San Bartolomeo mediante il coinvolgimento della Diocesi di Anagni – Alatri, oggetto di separato accordo da parte della Direzione Regionale Musei Lazio. Nella seconda fase sarà elaborato un progetto complessivo di rifunzionalizzazione dell’intero complesso della Certosa di Trisulti che possa ospitare progetti di alta formazione e di residenze per studenti universitari con il coinvolgimento delle Università della Regione Lazio e delle Università di livello internazionale.

Lo scrive sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

TRISULTI. BONAFONI (CIVICA ZINGARETTI): SOVRANISTI VIA DA CERTOSA VITTORIA ASSOCIAZIONI E BELLA POLITICA

Marta Bonafoni

“‘Prepariamoci a una marcia della liberazione della Certosa di Trisulti’, avevano scritto qualche giorno fa su Facebook le Comunità Solidali della provincia di Frosinone. Stamattina ci danno la notizia più bella: finalmente le chiavi della Certosa sono state riconsegnate.
Una notizia che aspettavamo da tempo, dopo la decisione del Consiglio di Stato che a marzo aveva confermato la posizione del Ministero della Cultura annullando la concessione della Certosa all’associazione fondamentalista cattolica Dignitatis Humanae Institute. Il braccio politico italiano di Steve Bannon, col suo sogno sovranista nel cuore dell’Europa, è stato disarcionato, finalmente quel luogo di bellezza e cultura è stato liberato, restituito, e oggi Benjamin Harnwell lascerà il monastero.

Un epilogo reso possibile grazie all’intervento del ministero – i cui funzionari oggi saranno a Trisulti per l’inventario dei beni – ma anche grazie alla costante mobilitazione delle reti di cittadine e cittadini, comitati e associazioni che in questi anni non si sono mai arrese alla consegna di un patrimonio storico e culturale dal valore inestimabile al fanatismo nazionalista.

Da oggi il nostro impegno sarà rivolto al futuro, per una Certosa di Trisulti aperta a tutte e tutti, patrimonio collettivo, bene comune la cui ricchezza non può e non deve restare confinata a pochi addetti ai lavori, ma divulgata e conosciuta con progetti di rilancio e progettazione partecipata con le comunità locali. Per valorizzare il contributo dato dalle associazioni in questi anni e renderle protagoniste di una nuova stagione ancora tutta da scrivere”.

Così in una nota la capogruppo della Lista Civica Zingaretti al Consiglio regionale del Lazio Marta Bonafoni.

La nota stampa di Rete Trisulti Bene Comune

Trisulti Bene Comune

L’immagine del trasloco definitivo di Harnwell dalla Certosa di Trisulti, rappresenta per “Trisulti Bene Comune” la reale partenza per un nuovo cammino. Un cammino da percorrere insieme alle Comunità locali per far tornare la Certosa un bene di tutti.

Non solo con la volontà di protezione e valorizzazione di un bene che ha un valore storico ed artistico, ma anche e soprattutto con l’impegno a farla tornare alla fruizione libera dei cittadini come punto centrale di un tessuto economico e sociale vivo ed attivo. E perché possa continuare a essere il faro di spiritualità che ha sempre rappresentato.

E’ il momento che le Istituzioni recuperino il dialogo necessario per la costruzione di linee guida comuni, che facciano della Certosa un grande aggregatore di Comunità, come infrastruttura preziosa e come centro attrattore di misure innovative anche attraverso le risorse che verranno messe a disposizione con il PNRR.

Chiediamo apertamente un incontro con il Ministero e con la Regione. Devono esserci progetti ambiziosi in campo, devono essere cooptate le migliori competenze.

In questo senso non può lasciarci indifferenti il fatto che, in un momento così importante per la Certosa, alcuni  abbiano dato l’autorizzazione allo svolgimento di un rally. Uno degli eventi più invasivi sia in termini di sicurezza che in termini di inquinamento ambientale ed acustico, in un luogo dove ci sono cammini e zone di protezione speciale. Una manifestazione che sfregia tutti gli sforzi fatti da tante associazioni del territorio per valorizzare e promuovere le nostre zone in un’ottica di qualità e sostenibilità.

Non è questa l’idea di sviluppo che “Trisulti bene comune” ha per questo territorio.

Da oggi saremo attivi, anche attraverso le associazioni che aderiscono e vorranno aderire alla nostra rete, per creare le condizioni affinché i progetti di valorizzazione del territorio non vengano più confusi con iniziative inopportune, propagandistiche e controproducenti. La vicenda del ricorso contro DHI dovrebbe insegnarci che non è più possibile pensare iniziative senza la condivisone delle comunità locali.

“Associazioni portatrici di interesse di fatto” vuol dire che non è più il tempo di passare sopra le loro teste.