Francesco Borgomeo

“Rispondo solo per comunicare ai miei lavoratori di stare sereni e di non farsi allarmare da chi cerca pubblicità lucrando sulle paure e facendo leva come al solito sulla non conoscenza dei fenomeni. Se pensano con argomenti falsi ed azioni opache di frenare la crescita e lo sviluppo verso transizione ecologica, hanno sbagliato strategia”.

“Contrariamente a quanto si vorrebbe far credere, il Consiglio di Stato non ha rimesso in discussione l’AIA, ormai consolidata e incontestabile. La sentenza ha riguardato passaggi meramente processuali e pertanto non ha comportato alcun effetto sul provvedimento di VIA che ha dunque mantenuto e che mantiene la sua validità ed efficacia. L’AIA ormai consolidata è anch’essa ovviamente valida ed efficace per mancanza di contestazioni. In forza di tale titolo autorizzativo, Saxa Gres è dunque pienamente legittimata a proseguire la sua attività imprenditoriale.

“Continueremo a lavorare come sappiamo fare, dovendo tollerare chi gioca sulla pelle di tante famiglie che in provincia di Frosinone e non solo, sono impegnate nel percorso di riconversione e salvataggio dei propri posti di lavoro e del proprio futuro”.

Cosi commenta le recenti dichiarazioni che riguardano la sua azienda, Francesco Borgomeo, Presidente del Gruppo Saxa e da poco nominato Cavaliere al Merito della Repubblica per decreto del Presidente Sergio Mattarella.

LA NOTA DEI SINDACATI CIGL, CISL e UIL

“Siamo stanchi di associazioni domestiche che spaventano le aziende con atteggiamenti pretestuosi ed inutili, entrando nel merito di progetti complessi di cui non hanno alcuna conoscenza e competenza per intervenire. Si mettono continuamente a rischio faticosi e difficilissimi percorsi di riconversioni industriali su cui tutti, sindacati, imprese e istituzioni abbiamo tanto faticato per evitare licenziamenti di massa di cui sempre più si sente parlare”.

“Come CGIL CISL UIL chiediamo responsabilità e correttezza nell’agire, evitando allarmismi, e speculazioni sulla pelle dei lavoratori, per non trovarci di fronte a nuove e più drammatiche crisi industriali”.