Si è concluso con una standing ovation il concerto tenuto, venerdì scorso nella Cattedrale di Anagni, dalla Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco di Assisi. L’evento è stato organizzato in occasione della mostra “Regula non bullata 1221 – 2021” inaugurata il 29 giugno nel Palazzo di Bonifacio VIII e voluta dalla Congregazione delle Suore Cistercensi della Carità per gli 800 anni dell’approvazione della Regola francescana.

Il concerto, diretto dal frate minore conventuale Padre Giuseppe Magrino e con all’organo Piergiovanni Domenighini, è stato molto apprezzato dal pubblico grazie ai brani proposti, in parte scelti per Anagni come “O Claudia della croce“ e “O Claudia degli angeli” dedicati a suor Claudia De Angelis, fondatrice delle Suore Cistercensi, e “Oggi è sorta una stella” per omaggiare Santa Chiara di Assisi, canonizzata nella Cattedrale anagnina nel 1255 da Alessandro IV.

Brani scritti proprio da Padre Giuseppe Magrino, autore di musica liturgica, composizioni orchestrali e strumentali e dell’attuale sigla della Messa trasmessa su Rai Uno.

La Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco, formazione dalle radici antiche e nota a livello internazionale, ha ricevuto a nome della città di Anagni una targa ricordo donata dal sindaco Daniele Natalia e una litografia dello scultore Tommaso Gismondi, omaggio della nipote dell’artista Valentina Simionato e consegnata a Padre Magrino, insieme all’orologio creato per l’evento, dalla madre Generale delle Suore Cistercensi, suor Patrizia Piva.

Dopo l’inaugurazione della mostra, in cui sono esposte bolle medievali firmate dai quattro Papi anagnini e raccolte da Enrica Bruni in vari archivi pubblici ed ecclesiastici italiani, il concerto dell’ensemble vocale assisiana ha dato il via agli eventi che gli organizzatori proporranno fino a dicembre.

Il prossimo, annunciato al termine dell’esibizione della Cappella Musicale, sarà la visita guidata a Palazzo Bonifacio VIII per far conoscere la statua di San Magno, patrono di Anagni, custodita dalle Suore Cistercensi da quando, ai primi anni del Novecento, fu contestata dal popolo alla sua prima uscita in processione e mai più fatta sfilare.

nota stampa a cura della collega giornalista Daniela Pesoli