Il turismo è un settore strategico per il nostro Paese ed è in continua evoluzione. I turisti sono alla ricerca di tour esperienziali che consentano di vivere sensazioni, assaporare emozioni.

I percorsi culturali ed enogastronomici si rivelano sempre più richiesti dai turisti perché privilegiano il contatto con la natura e la storia di luoghi ricchi di contenuti e offrono l’opportunità di effettuare una vacanza esperienziale che riesca a coniugare arte, storia, tradizione, spiritualità e cultura enogastronomica, perfettamente racchiusi nella Strada del Vino Cesanese, una Eccellenza tutta italiana.

Per offrire una nuova proposta di viaggio l’associazione per la gestione della Strada del Vino Cesanese e l’associazione Ara Macao hanno realizzato un tour esperienziale, Safari d’Arte, già prodotto con successo in molte città italiane, presentato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso la Sala della Ragione del Palazzo Comunale di Anagni.

I progetti di valorizzazione dei territori sono molti e la voglia di ripartire è tanta, ha dichiarato Antonio Borgia, presidente dell’associazione la Strada del Vino Cesanese.

Questo progetto vuole essere una delle prime iniziative che mettiamo in campo come associazione, ha continuato Borgia, con l’obiettivo di coinvolgere i turisti di prossimità ed intercettare il turismo italiano ed Internazionale, attratto dalla ricchezza dell’offerta di una vacanza ricca di fascino dove il vero tesoro è il territorio.

I percorsi realizzati per questo progetto, fruibili attraverso la App Safari d’arte scaricabile gratuitamente o il libro, sono sei e permettono di scoprire i comuni che fanno parte dell’associazione La Strada del Vino Cesanese, Acuto, Affile, Anagni, Paliano, Piglio e Serrone, là dove nasce il vitigno autoctono del Cesanese, da cui si produce il Cesanese di Affile DOC e il Cesanese del Piglio DOCG, l’unico rosso nel Lazio ad aver ricevuto tale riconoscimento.

Il vitigno più diffuso tra i produttori per le sue potenzialità organolettiche è quello originario di Affile.

Con Safari d’Arte si potranno visitare i borghi giocando con la mappa, gli indizi e le coordinate, ma soprattutto sarà possibile scoprire tutte le eccellenze produttive del territorio.

Sul territorio verranno organizzate iniziative di promozione di Safari d’arte tra luglio ed ottobre. Primi appuntamenti: 30/31 luglio a Paliano; 9/10 agosto a Piglio; 28/29 agosto a Serrone.

Il progetto è stato cofinanziato da Regione Lazio ed ha il patrocinio di: Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Frosinone, Comune di Anagni, Gal Ernici Simbruini e Skal International Roma

Alla presentazione sono intervenuti: il Sindaco di Anagni Daniele Natalia, il Presidente dell’associazione La Strada del Vino Cesanese Antonio Borgia, la Vice Presidente di Ara Macao Maria Laura Sguera, presentati dal giornalista Paolo Boccacci.

Nel corso della manifestazione hanno preso la parola per un indirizzo di saluto il Vescovo di Anagni, Monsignor Lorenzo Loppa, il prefetto di Frosinone Ignazio Portelli, il consigliere regionale Mauro Buschini ed il presidente della XIi comunità montana Achille Bellucci.

Erano presenti: il Presidente del consorzio di Tutela del Cesanese del Piglio docg Antonio Di Cosimo, il Presidente di Gal Ernici Simbruini Giovanni Rondinara, il Vicepresidente di Skal Italia Tito Livio Mongelli e i rappresentanti dei comuni aderenti alla Strada del Cesanese.

Partner dell’iniziativa: Codivin Srl, Acqua e Terme Fiuggi Spa.

nota stampa a cura di Domitilla Baldoni; foto di Diletta Turrini

La nota stampa dell’ufficio Comunicazione del Comune di Anagni

Anagni può svolgere, assieme ai Comuni della rete del Cesanese, un ruolo fondamentale come centro del sistema produttivo enogastronomico della Ciociaria e come baricentro del sistema delle eccellenze ciociare. Di questo se ne è parlato nell’evento di presentazione del progetto ed applicazione web “Safari d’Arte – Terre del Cesanese” e dei due libri “La strada del Cenasese” e “I luoghi del Cesanese” organizzato dal Consorzio della Strada del Vino Cesanese con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Anagni.

Nella conferenza stampa presso la Sala della Ragione del Palazzo comunale della città dei papi  sono intervenuti il Sindaco di Anagni Daniele Natalia, il Presidente dell’Associazione “La Strada del Vino Cesanese” Antonio Borgia e la curatrice del progetto Maria Laura Sguera, moderati dal giornalista Paolo Boccacci. Graditi ospiti il Prefetto di Frosinone Ignazio Portelli, il Vescovo di Anagni-Alatri Lorenzo Loppa, il Presidente della Provincia Antonio Pompeo ed il Consigliere regionale Mauro Buschini, il Presidente della XII Comunità Montana Achille Bellucci, il Presidente del consorzio di Tutela del Cesanese del Piglio DOCG Antonio Di Cosimo, il Presidente di GAL Ernici Simbruini Giovanni Rondinara, il Vicepresidente di Skal Italia Tito Livio Mongelli ed i rappresentanti dei Comuni aderenti alla Strada del Cesanese.

I percorsi realizzati per questo progetto, fruibili attraverso la App “Safari d’arte” scaricabile gratuitamente o il libro, sono sei e permettono di scoprire i Comuni che fanno parte dell’Associazione “Strada del Vino Cesanese”, Acuto, Affile, Anagni, Paliano, Piglio e Serrone, là dove nasce il vitigno autoctono del Cesanese, da cui si produce il Cesanese di Affile DOC e il Cesanese del Piglio DOCG, l’unico rosso nel Lazio ad aver ricevuto tale riconoscimento.

Il vitigno più diffuso tra i produttori per le sue potenzialità organolettiche è quello originario di Affile.

Il progetto è stato cofinanziato da Regione Lazio ed ha il patrocinio di: Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Frosinone, Comune di Anagni, GAL Ernici Simbruini e Skal International Roma.

Il progetto “Safari d’Arte – Terre del Cesanese” vuole valorizzare il vino Cesanese, un prodotto d’eccellenza che è frutto di un rapporto di lunga data con i vitigni del territorio e che rappresenta un vino al quale ritagliare uno spazio importante nel panorama non solo nazionale ma anche internazionale. Ma il Cesanese è un ottimo vettore di conoscenze dei suoi luoghi di coltura che attraversano l’area nord della Ciociaria e quella sud della Provincia di Roma. Dunque Anagni, Acuto, Piglio, Serrone, Affile e Paliano sono i centri che raccontano, oltre alla loro plurimillenaria storia, anche quella di questo vino.

Il Sindaco di Anagni Daniele Natalia e l’Assessore alle Attività Produttive Floriana Retarvi dichiarano: «Abbiamo particolarmente apprezzato l’idea di “Safari d’Arte – Terre del Cesanese”, in particolare perché era sentita la necessità di avere uno strumento digitale con cui pubblicizzare e presentare i propri prodotti d’eccellenza. Ecco perché abbiamo proposto di inserire all’interno dei siti istituzionali dei vari Comuni ed Enti “del Cesanese” un banner che rimandi direttamente al sito ed all’app del progetto. Anagni vuole ricostruire il proprio rapporto privilegiato con le eccellenze enoiche, è uno dei centri di produzione del Cesanese del Piglio DOCG, è terra di vini straordinari ed è per questo che come Amministrazione ci prendiamo l’impegno di sostenere e favorire lo sviluppo di politiche non solo agricole, ma in questo caso di informazione ed anche turistico-culturali legate ed attente al mondo dell’enologia».