il dott. Giuseppe Nunziata

Assolto con formula piena “perché il fatto non sussite”: si è concluso così, dopo quasi nove anni, l’iter processuale a carico del dott. Giuseppe Nunziata, attuale comandante della Polizia Locale di Anagni e di Cassino, a suo tempo accusato di peculato e per questo rinviato a giudizio dopo che, in alcune occasioni, si era reso protagonista – suo malgrado – di episodi relativi all’irregolare utilizzo di autovetture facenti parte del parco macchine, tra le quali anche una fiammante vettura di appartenenti al Corpo della Polizia Locale di Albano del quale, in quegli anni, il dott. Giuseppe Nunziata era a capo.

La vicenda giudiziaria

Una storia cominciata nel 2012, quasi nove anni fa – come racconta ad anagnia.com l’avv. Giampiero Vellucci, legale difensore del dott. Giuseppe Nunziata – “con la presentazione di due esposti depositati nella Procura della Repubblica di Velletri secondo i quali egli aveva utilizzato queste autovetture distogliendole dalla normale attività di servizio”.

La difesa affidata all’avv. Giampiero Vellucci: “condotta assolutamente legittima da parte del dott. Giuseppe Nunziata

l’avv. Giampiero Vellucci

“Nel corso delle dodici udienze, svoltesi nell’arco di cinque anni, dal 2016 al 2021 – spiega ancora Vellucci – è invece emerso un uso assolutamente regolare e non illeggittimo, anzi assolutamente trasparente, di tutte le autovetture, nessuna esclusa”.

Secondo quanto riferito dallo stesso avv. Giampiero Vellucci successivamente “è emerso anche che gli esposti erano riconducili ai motivi di grave astio e rancore che nei confronti del dott. Giuseppe Nunziata nutrivano due soli tra i tanti appartenenti alla Polizia Locale di Albano e che nelle pochissime circostanze in cui sono state utilizzate quelle autovetture fuori dall’attività di servizio si è trattato: in un caso dell’accompagnamento a casa a seguito dell’importante nevicata del 2012; in un secondo caso a causa di piccoli problemi di salute; in un terzo caso perché l’autovettura Twingo del dott. Giuseppe Nunziata aveva subìto un guasto”.

“Solo in queste tre circostanze il dott. Giuseppe Nunziata è stato accompagnato a casa, motivo giustificato e necessario, al termine di un estenuante e lungo turno di servizio”, conclude l’avv. Giampiero Vellucci.

Il collegio ha preso atto di queste chiare emergenze istruttorie e nonostante una indagine fatta di appostamenti, pedinamenti ed osservazioni, con l’acquisizione anche di tabulati telefonici, il dott. Giuseppe Nunziata è stato dunque assolto con la formula più ampia in quanto, appunto, “il fatto reato non sussiste”.

Le parole della prof.ssa Barbara Alifuoco, assessore alla Polizia Locale del Comune di Cassino: “la caccia alle streghe andrebbe sempre evitata”

la prof.ssa Barbara Alifuoco, assessore comunale a Cassino

“I rappresentanti delle istituzioni compiono continuamente atti che seppur legittimi e condivisibili da un punto di vista politico, corrono il rischio di andare in conflitto con leggi e regolamenti che spesso non sono calati nella realtà, e che sono così complicati che finiscono per ingessare , spesso e volentieri, la macchina amministrativa. Venendo ai dipendenti della PA, funzionari o dirigenti, bisogna dire che le loro attività sono davvero complesse, ed eventuali irregolarità, a volte, altro non sono che possibili effetti collaterali di attività articolate, difficili, di enorme responsabilità. Insomma, solo chi non fa non sbaglia.”

Queste le parole dell’assessora alla Polizia locale, professoressa Barbara Alifuoco, all’indomani dell’assoluzione del comandante della polizia locale, dott. Giuseppe Nunziata, che, dopo una storia giudiziaria durata nove anni, è stato assolto con formula piena perchè “il fatto non sussiste”.

“Spesso – spiega ancora la prof.ssa Alifuoco – l’opinione pubblica non distingue tra comportamenti illeciti ed errori amministrativi, ma la responsabilità di questa confusione va ricercata anche nel comportamento senza scrupoli di chi cavalca la notizia per distruggere avversari politici o chiunque incappi in complicate vicende giudiziarie.”

L’amministrazione Salera, due anni fa prese la decisione di assumere il dr. Nunziata presso il comando della polizia locale di Cassino, pur sapendo che, a suo carico, c’era una vicenda giudiziaria in corso; nessuno pensò di sottolineare che quella decisione era una dimostrazione di coerenza con la linea politica garantista professata, anzi. Molti pensarono bene di utilizzarla e strumentalizzarla, anche a danno della serenità e della professionalità della persona coinvolta.

L’abitudine a spostare il processo dalle aule giudiziarie alle pagine dei giornali o nella “rete” che tratta con lo stesso riguardo notizie e fake news, è pessima, ed ha finito con il fare danni a tutti quelli che a vario titolo gestiscono la cosa pubblica. La cultura del sospetto e del linciaggio ad ogni costo ha minato in profondità il rapporto tra la gente e le istituzioni, portandosi dietro, tra le tante conseguenze, atteggiamenti di qualunquismo e disinteresse, che hanno finito per danneggiare la parte buona della società.

“Oggi che tutto si è concluso positivamente, spiace ascoltare un silenzio assordante sul fatto”; riprendendo dalle parole dell’assessora Alifuoco, il dovere di dare la stessa risonanza anche alle notizie di assoluzione rispetto ad una vicenda giudiziaria, dovrebbe essere sentito non solo da chi fa informazione ma anche da chi fa politica; questo renderebbe un buon servizio a tutte le parti in causa e sarebbe una dimostrazione di lungimiranza, anche perchè la politica significa governare e migliorare la vita che si fa all’interno della comunità.

Il ruolo del dott. Giuseppe Nunziata ad Anagni

Dalla fine dello scorso aprile il dott. Giuseppe Nunziata è stato chiamato a dirigere il Corpo della Polizia Locale di Anagni in sostituzione del dott. Roberto Necci, ora in pensione. Il legame con la divisa, la partecipazione attiva in prima linea e la ricerca di nuove sfide sono i suoi punti di forza e già in queste poche settimane ha saputo dare un nuovo impulso al lavoro del Corpo di Polizia Locale, rafforzandone il ruolo di punto di riferimento per la popolazione di Anagni.