Lo scorso sabato 3 luglio nei locali del centro Eureka si è svolto il convegno patrocinato dal Comune di Piglio “La sicurezza… Ieri… Oggi… Domani”, un momento di riflessione su un tema delicato e spesso trascurato letto sotto diverse prospettive e punti di vista. Ad aprire il convegno sono state le parole del sindaco Mario Felli che ha ricalcato il valore della salute e sicurezza sul lavoro ricordando infortuni avvenuti nel nostro territorio e soprattutto ha evidenziato la valenza legislativa a tutela della salute e del lavoro.

Il prof. Carlo Felice Casula, a sua volta, ha posto l’attenzione sui terribili numeri degli infortuni mortali che annualmente vengono registrati in Italia per poi fare un excursus a 360 gradi sul significato di salute e sicurezza oggi e soprattutto ciò che è stato ieri e quello che definiamo “Mal di lavoro”.

La dott.ssa Katia Colavecchi con il suo intervento “I racconti di nonna” ha ricordato il grave infortunio di cui fu vittima il nonno nel lontano 1959 e ponendo l’attenzione sulla necessità di coltivare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, portare i lavoratori ad apprezzare il valore inestimabile della propria vita, attraverso un passaggio importante che potremmo definire ricordando la frase di Henry Ford: “non andare in cerca di errori ma di un rimedio”.

La dott.ssa Fiorenza Misale, agganciandosi all’intervento precedente, ha messo in risalto tutti gli strumenti che possono essere utilizzati per creare consapevolezza e soprattutto la “cultura della sicurezza” dalla formazione a cui tutti siamo abituati a nuove tecniche che possono essere cinematografiche o teatrali mostrando dei video che hanno emozionato tutti i partecipanti.

Il sign. Antonio Borgia, rappresentante di un’azienda vitivinicola del luogo nonché presidente dell associazione “La strada del vino”, ha contestualizzato l’intervento sul settore agricolo in particolare ha parlato dell’uso che è stato fatto dei prodotti chimici e soprattutto dei fitofarmaci, invitando ad una corretta riflessione ed essere consapevoli di ciò che usiamo e ciò che mangiamo.

Ha concluso il convegno lo scrittore Massimo Masi con la sua poesia “Donne”, un omaggio alle donne vittime di infortuni sul lavoro, che in un secondo hanno visto la loro vita cambiata se non stravolta per sempre. Ha fatto un’intensa riflessione sul valore della vita e sulle difficoltà che si trovano a gestire non solo gli infortunati ma le famiglie e in modo indiretto anche il sistema sociale.