Lunedì prossimo 5 luglio, dalle ore 9 a seguire, gli ex lavoratori manifesteranno di nuovo davanti allo stabilimento Amazon di Colleferro, nonché davanti alla filiale Adecco di Colleferro sita in via Petrarca. “A distanza di quasi due mesi dalle manifestazioni svoltesi il 10 maggio scorso, per denunciare il persistere del ricorso al precariato abnorme e assurdo attuato e in atto da parte dell’azienda Amazon, purtroppo nulla è cambiato”, si legge in una nota inviata a questa redazione.

“Adecco – è scritto ancora nella nota – ha riaperto le candidature alla ricerca di nuovo personale, a spregio delle migliaia di ex lavoratori somministrati per pochi mesi e già formati, con il solo scopo di perpetuare il sistema di sfruttamento del precariato locale tramite selezione apposita di lavoratori svantaggiati. Tutto questo accade grazie all’uso distorto dell’articolo 31, comma 2 del Dlgs 81 del 2015, cosa per cui è stata chiesta la modifica dell’articolo di legge tramite emendamenti che si spera vengano discussi e approvati dai parlamentari. Duole altresì constatare che le promesse di attivare un tavolo di lavoro alla regione, fatte dal sindaco il 10 maggio durante la manifestazione, si sono dimostrate assolutamente campate in aria, tant’è che la regione ha acconsentito a incontrare gli ex lavoratori solo dopo vari solleciti caduti nel vuoto fatti dal sindacato USB che si era premurato di raccogliere le giuste rivendicazioni dei manifestanti”.

Per gli ex lavoratori, al di là della disumanità mostrata dalle aziende Amazon e Adecco, “appare incredibile il comportamento del sindaco di Colleferro, che nel suo ruolo di primo cittadino aveva rassicurato pubblicamente i manifestanti dichiarandosi dalla parte dei lavoratori, quando invece è solo grazie alla tenacia degli ex lavoratori se la regione ha ritenuto doveroso incontrare una loro rappresentanza“.

Al più presto, dopo aver manifestato nuovamente contro Amazon e Adecco, gli ex lavoratori hanno tutta l’intenzione di organizzare una manifestazione pubblica, questa volta possibilmente in corteo, quando le leggi permetteranno, “con l’unico scopo di sbugiardare il sindaco davanti a tutti i concittadini di Colleferro che lo hanno votato e che dovrebbero additare anche lui e la sua giunta per la scellerata scelta di consentire ad Amazon di sfruttare lavoratori e ambiente, in cambio di presunti vantaggi economici per la cittadinanza di Colleferro”.

“Nella situazione il sindaco non è mai stato davvero dalla parte dei lavoratori”, concludono gli ex lavoratori nella nota in quanto “avrebbe dovuto evitare di rilasciare dichiarazioni pubbliche nel suo ruolo di primo cittadino, rese solo con l’intento politico di strumentalizzare la situazione di grave difficoltà lavorativa di altri cittadini”.