La nascita di un Consorzio Unico regionale è stata prevista dalla Legge Regionale 7, dell’ottobre 2018, al fine di modernizzare e potenziare i sistemi industriali e produttivi del Lazio, razionalizzare e semplificare l’assetto gestionale dei consorzi attualmente esistenti e per contribuire a mettere in campo una nuova politica industriale regionale. In quest’ottica il ruolo dell’Ente Camerale sarà determinante, anche alla luce del peso che detiene all’interno dei quattro Consorzi, quali: il Consorzio per lo sviluppo industriale di Roma e Latina, il Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino, il Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio meridionale (Cosilam) e il Consorzio per l’area di sviluppo industriale della Provincia di Frosinone, che prenderanno parte all’operazione di fusione insieme al Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti.

In queste settimane sono in programma le Assemblee dei singoli Consorzi per procedere all’approvazione del progetto di fusione. Si comincerà domani (oggi ndr) con quella del Consorzio per lo sviluppo industriale di Roma e Latina. Il presidente della Camera di Commercio di Frosinone e Latina, Giovanni Acampora, a margine della riunione di Giunta, ha confermato che sarà presente personalmente ad ognuna della Assemblee per dare parere positivo alla fusione.

“La nascita del Consorzio Industriale Unico – ha dichiarato Acampora – rappresenta una grande opportunità per i territori e per lo sviluppo delle due province. Tra gli obiettivi del Consorzio Unico ci sono, infatti, anche la promozione dei processi di internazionalizzazione delle imprese, il miglioramento della capacità attrattiva degli investimenti, la collaborazione tra i territori nei progetti strategici di innovazione e tutte quelle azioni volte a creare un ambiente favorevole per lo sviluppo delle imprese e la diffusione della digitalizzazione e delle buone pratiche per una crescita sostenibile. Inoltre – ha proseguito il presidente Acampora – il Consorzio porterà a nuove competenze anche per quel che riguarda l’economia del mare che, insieme all’internazionalizzazione delle imprese, può rappresentare un volano per lo sviluppo delle nostre aziende”.

Poi uno sguardo alle sinergie che hanno permesso di avviare il percorso di fusione: “In questi mesi come sistema camerale – ha spiegato Acampora- abbiamo fatto un ottimo gioco di squadra e la nascita del Consorzio Industriale Unico sarà proprio il frutto di un importante percorso partecipato. Come Camera di Commercio delle due province siamo soddisfatti anche della cooperazione avviata con il presidente dell’Asi e commissario del Consorzio industriale regionale unico del Lazio, Francesco De Angelis, utile a mettere in campo strategie che possano portare ad uno sviluppo del territorio sempre più importante. Il nostro “Si” come Ente Camerale – ha concluso – arriva a conferma degli accordi presi perché, questo momento, rappresenta il passaggio fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio.”