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L’Associazione Supernus Ordo Equester Templi priorato ValTevere Commenda “Santa Croce di Gerusalemme” per la quinta volta torna a Piglio

alla cerimonia sono stati invitati le confraternite di Piglio e le Autorità locali. Seguirà agape fraterna presso l’Agriturismo Andalù Contrada Ponte Piglio.

Dopo aver partecipato alle due processioni della Madonna delle Rose, che si sono tenute a Piglio nel mese di Giugno e di Ottobre 2019, alla vestizione di altri membri del loro ordine monastico-cavalleresco-religioso che si è tenuta il 28 settembre 2019 nel santuario della Madonna delle Rose e sabato 1 febbraio 2020 nella chiesa di San Lorenzo per la festa liturgica del Beato Andrea Conti, l’Associazione “Supernus Ordo Equester Templi, Poveri Cavalieri di Cristo priorato ValTevere” ritornerà per la quinta volta a Piglio, sabato 17 luglio 2021 alle ore 18,00 negli spazi del Castello medievale di Piglio per il Capitolo della “Commenda Santa Croce di Gerusalemme di Roma.

L’Ordine “Supernus Ordo Equester Templi, Poveri Cavalieri di Cristo ha la sede nella diocesi di Acireale, dove questa associazione, è stata approvata da S.E. Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale e regolarmente e riconosciuta dalla Chiesa di Roma e dalla Sua Gerarchia.

L’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo raccoglie l’eredità del Supernus Ordo Equester Templi – nato dalla scissione dei Cavalieri di lingua italica dall’Ordine “dei Templari Francesi” a seguito della mancanza di una Gran Maestranza di comprovata e legittima discendenza dal Duca Louis Hercule Timoléon de Cossé Brissac (1734-1792), ultimo Gran Maestro dell’Ordine.

Scopo principale dell’Ordine è di valorizzare, continuare e tramandare al presente come in avvenire l’amor di Patria e la Fede di Cristo, nonché i gloriosi ricordi degli eroici Cavalieri Templari associati nella Regola di San Bernardo per difendere il Santo Sepolcro. Ciò nello stretto rispetto e nel solco della Tradizione.

L’Ordine si propone altresì di favorire gli Studi Tradizionali e quelli storici, araldici, cavallereschi e promuovere nei limiti delle proprie possibilità opere di beneficenza.

articolo a cura di Giorgio Alessandro Pacetti