Cielo giallo/arancione sul Lazio e sulle altre regioni del centro Italia: un fenomeno del quale avevamo già parlato nei giorni scorsi e che è dovuto alle alte concentrazioni di sabbia proveniente dal deserto del Sahara, spinta dai forti venti stagionali, direttamente dal continente africano.

Decine di milioni di tonnellate di sabbia si sollevano – ogni anno – dal Sahara nord-occidentale dirette non solo verso l’area mediterranea ma anche oltreoceano, verso le Americhe. Tale fenomeno, particolarmente intenso in questi ultimi giorni, comporta inevitabilmente un degrado della qualità dell’aria ma ha anche dei vantaggi importanti: prima di diventare un deserto – infatti – il Sahara era un luogo assai fertile e ricco d’acqua. Tuttora la sua sabbia è ricca di minerali come ferro e fosforo che agiscono come importanti fertilizzanti naturale: una specie di manna, per le attività che si sostengono con l’agricoltura ma una vera e propria disdetta per gli automobilisti che vedono la propria auto ricoperta di polvere.

la carrozzeria di un’auto completamente ricoperta da sabbia

SUL LAZIO TEMPERATURE INCANDESCENTI NEL CORSO DELLA PROSSIMA SETTIMANA

E l’aria che trasporta il pulviscolo sahariano porta con sé anche il calore africano, provocando massime che stanno superando i 40 °C in molte zone del sud Italia. Una situazione destinata, purtroppo, a peggiorare in quanto secondo le previsioni meteo dei prossimi giorni, dopo il minimo abbassamento delle temperature – non più di 2/3°C – durante il week-end, già a partire da lunedì la colonnina di mercurio continuerà a salire facendo percepire un clima incandescente.

Quanto durerà, ancora, questo caldo opprimente? Al momento non è dato saperlo: l’unica certezza è che prosegurà almeno fino a tutta la settimana entrante, anzi sicuramente – come dicevamo – sarà anche peggio. Meglio, dunque, farsi coraggio e armarsi di pazienza.