Nel pomeriggio di ieri – sabato 19 giugno – a Cassino, i militari della locale Stazione, a seguito di segnalazione pervenuta al NUE 112, sono intervenuti presso l’abitazione di un 81enne che stava subendo un’aggressione da parte del nipote 32enne, già censito per reati commessi in ambito familiare, lesioni personali, violenza e minaccia.

Le ragioni della inaudita violenza, fatta di calci e pugni ed aggravata dall’utilizzo di armi da taglio, alla quale l’anziano tentava di sottrarsi allontanandosi per raggiungere l’abitazione di un vicino, erano dovute al rifiuto di consegnare all’aggressore ulteriori somme di denaro utili per l’acquisto, verosimilmente, di sostanze stimolanti per lo sviluppo muscolare nell’attività sportiva di body building, di cui l’uomo è un grande appassionato.

l’auto dell’81enne, gravemente danneggiata

Nella circostanza il nipote, al fine di indurlo a consegnargli quanto richiesto, oltre alle continue minacce di morte, ha danneggiato anche diversi mobili e suppellettili dell’abitazione, nonché l’autovettura di proprietà dell’anziano. All’arrivo dei militari, successivamente supportarti da equipaggi della dipendente Sezione Radiomobile della Compagnia e del locale Commissariato di Polizia di Stato, nonché dal personale del 118 immediatamente intervenuti, l’aggressore in evidente stato di alterazione psico-fisica (noto per essere gravato da problemi di natura psichiatrica che già in passato ne hanno richiesto il supporto specialistico del CIM di Cassino), si è scagliato minacciosamente anche contro gli stessi, desistendo dall’azione solo dopo ripetute intimazioni.

le armi usate dall’uomo

Alla vittima, trasportata presso il locale nosocomio, è stata diagnosticata una “contusione dell’arcata orbitaria sx, escoriazione gomito sx e contusione spalla dx” con una prognosi di sette giorni salvo complicazioni. Le armi da taglio utilizzate, due coltelli da cucina della lunghezza complessiva di circa 35 e 20 centimetri, sono state sottoposte a sequestro. L’uomo, tratto in arresto per tentato omicidio e resistenza al Pubblico Ufficiale, è stato trasferito presso le camere di sicurezza del comando in attesa delle decisioni della competente Autorità giudiziaria.