Dal 2017 il Centro di Studi Sorani Vincenzo Patriarca Aps di Sora ha avviato l’itinerario culturale Verso il settimo centenario (1321-2021) – Cinque anni con Dante, che nel corso del 2021 ha il suo compimento.

Il Centro di Studi Sorani ha pubblicato, a cadenza annuale, cinque saggi, la cui stesura è stata affidata al socio prof. Marcello Carlino, critico letterario, per lunghi anni docente di Letteratura italiana contemporanea alla “Sapienza” Università di Roma:

1. La funzione e il valore della metamorfosi nella Commedia di Dante, 2017;

2. La similitudine nell’architettura della Commedia di Dante, 2018;

3. Arti a convito nella Commedia di Dante, 2019;

4. Mostri, diavolerie, espressionistiche vedute d’inferno nella Commedia di Dante, 2020;

5. L’attualità della Commedia di Dante, 2021.

Nella premessa alla collana il preside Luigi Gulia, presidente del Centro di Studi Sorani, scrive: «È rivolta verso la piazza e il giardino dell’antico Monastero di S. Chiara, la campana, detta “mezzana”, fusa nell’Anno del Signore MCCCXXI: una mera coincidenza, che dal campanile della Cattedrale di Sora evoca l’anno del dies natalis di Dante Alighieri, compimento della conversio ad Deum e appagamento beato di tutt’i disii” (Par. XXXIII, 46) concepito al culmine poetico della sua (e nostra) Commedia, fine ultimo della volontà umana, in sintonia teologica con la Summa del nostro conterraneo Tommaso d’Aquino. Quanto basta ad assumere la “mezzana” come rintocco simbolico di un itinerario, scandito in cinque appuntamenti annuali, verso il settimo centenario di quel 1321. […] In compagnia di Dante è possibile esplorare l’universo umano e i moti del suo manifestarsi nella storia. Di qui la proposta del Centro di Studi Sorani, al di là di ogni confine di spazio e di tempo, se universale è il patrimonio del poema. Marcello Carlino apre e condurrà il cammino. L’ispirazione nacque ascoltandolo parlare della metamorfosi nella Commedia. E fu lo spunto del viaggio, in movimento… […] Giuseppe D’Onorio, durante il tragitto, ci dirà di più sulla campana pulsante a longe “che paia il giorno pianger che si more” (Put. VIII, 6)».

Ed infatti sarà presto presentato al pubblico il saggio storico, in fase di stampa, del socio prof. Giuseppe D’Onorio, docente di Filosofia e Storia, già sindaco di Veroli, stimato storico ed esperto campanologo apprezzato a livello nazionale. Il saggio ripercorre il “paesaggio sonoro” al tempo di Dante, passando in rassegna le campane di Firenze, Verona, Ravenna, fino alla campana sorana del 1321, il cimelio medievale che ha dato il LA all’intera iniziativa.

Dopo i vari incontri danteschi degli ultimi cinque anni, il ciclo destinato nei mesi invernali agli studenti del triennio del Liceo classico Vincenzo Simoncelli di Sora ed altri recenti appuntamenti in videoconferenza, il Centro di Studi Sorani il 2 giugno ha voluto celebrare il 75° anniversario della Repubblica Italiana con una importante conferenza dedicata al padre della lingua italiana tenuta dal prof. Marcello Carlino nella sala consiliare del Palazzo Municipale di Sora. Introducendo la manifestazione il preside Luigi Gulia ha spiegato la ragione di questo solenne abbinamento: «Dante visse sulla sua pelle la condizione dell’esule. E la Commedia ne è il canto poetico. Un raffinato mensile di storia, arte, letteratura ha titolato il fascicolo di giugno: “Dante, la parola che sale”, quasi a riecheggiare un noto verso di Mario Luzi, fiorentino come l’Alighieri. Nel primo canto del Purgatorio, usciti dalla notte infernale e dopo il breve sollievo di “dolce color d’oriental zaffiro” (v. 13), Dante e Virgilio sono scossi dalle severe domande del vecchio Catone: «Chi siete voi che contro al cieco fiume / fuggita avete la pregione etterna?» (vv. 40-41). La premurosa voce di Virgilio presenta al venerando veglio colui in soccorso del quale era venuto “per li prieghi” di donna scesa dal cielo: Dante viene presentato come “colui che libertà va cercando”, certo libertà dal peccato, cioè libertà morale, ma libertà che include anche quella politica. E dunque potrebbe bastare questo motivo dantesco “libertà va cercando”, per ridestare oggi, 2 giugno 2021, l’anelito di libertà che mosse le tante generazioni di esuli e di perseguitati politici che, a costo anche della vita, animarono il popolo italiano a riscattarsi, fino a scegliersi – con il referendum del 2 giugno 1946 a suffragio universale – una nuova forma di Stato e ad eleggere i 556 membri dell’Assembleacostituente, che avrebbero dovuto scrivere la carta fondamentale del nuovo Stato democratico (tra gli eletti anche il sorano Ludovico Camangi, che ne fu segretario nel semestre finale)».

Il prossimo 24 giugno, giorno che richiama il “mio bel San Giovanni” (il battistero di Firenze, perenne motivo nostalgico in Dante esule), nella chiesa Cattedrale di Sora, dal cui campanile da 700 anni manda i suoi rintocchi la campana che ha dato il LA alle iniziative dantesche del Centro di Studi Sorani, è in programma un singolare recital dantesco, dal titolo: Dal palcoscenico della “Commedia”. Voci e note.

Voce narrante sarà Marcello Carlino, che introdurrà passi delle tre cantiche recitati da Maurizio Bellardini, Valentina Lilla, Federico Pellegrini, Francesca Reina. Le note saranno eseguite dal violoncellista Donato Cedrone, che interpreterà musiche medievali e suoi adattamenti dalle sei Suites di J. S. Bach. Il regista Luigi Mastropietro curerà il coordinamento artistico, con la collaborazione organizzativa di Orietta Sarracini.

Ad introduzione di voci e note sarà proiettato un documentario, prodotto per l’occasione, sulla campana del 1321 con illustrazione storica di Giuseppe D’Onorio e magnifiche riprese dall’alto di Marco Cirelli.

Altri appuntamenti danteschi seguiranno in piena estate e in autunno.

Tutte le manifestazioni programmate dal Centro di Studi Sorani hanno ricevuto il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, presieduto dal prof. Carlo Ossola.