Oltre 713 milioni di euro (erano 600 nel 2019) di Prodotto Interno Lordo, 11.700 posti di lavoro (erano 9.500 nel 2019) e circa 307 milioni di reddito (erano 250 nel 2019) distribuiti ai lavoratori impiegati nel sistema economico. Sono questi i numeri in evidente crescita emersi dal terzo Bilancio Integrato 2020 di Poste Italiane che testimoniano, anche in un anno caratterizzato dalle difficoltà legate alla pandemia, l’enorme impatto economico generato dai fornitori italiani dell’Area Centro (Lazio, Sardegna, Abruzzo e Molise) utilizzati da Poste Italiane.

Attraverso il ruolo di leadership ricoperto nel settori della logistica, finanziario, assicurativo e dei servizi di pagamento, anche il contributo dell’attività di Poste Italiane a Frosinone e provincia ai risultati dell’Area Centro è stato importante poiché, in conseguenza dell’acquisto di beni e servizi prodotti, ha avuto un importante impatto indiretto sia sulle imprese sia sulle famiglie le quali, ricevendo un reddito grazie al lavoro svolto per Poste e i suoi fornitori, hanno potuto a loro volta muovere l’economia acquistando nuovi beni e servizi.

A Frosinone sono oltre 1000 le risorse attualmente impiegate, tra personale di staff, operatori dei 130 uffici postali e degli 9 centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi.

Matteo Del Fante Amministratore Delegato Poste Italiane

Focalizzare l’attenzione sulle sole attività correlate alle misure e alle azioni messe in campo dall’Azienda a livello regionale in chiave “anti-covid” durante il 2020, può essere un esempio concreto per evidenziare concretamente come Poste riesca a creare valore economico sul territorio producendo ricchezza e occupazione non solo attraverso il proprio business ma anche grazie al coinvolgimento di una estesa catena di fornitura locale.

Infatti, sulla provincia di Frosinone, nel primo anno della pandemia, l’Azienda ha effettuato oltre 810 interventi di carattere straordinario, in chiave “anti-covid”. In particolare, nei 130 uffici postali, negli 9 centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi sono stati effettuati oltre 550 interventi di sanificazione sia degli ambienti sia della flotta aziendale, composta da 275 mezzi tra motocicli, tricicli, quadricicli e vetture; 130 sedi sono state dotate di termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea; in 130 uffici postali sono state posizionate barriere protettive in plexiglass per dividere gli operatori ed i clienti e 5 sono stati dotati di segnaletica orizzontale esterna per il mantenimento della distanza interpersonale

A livello nazionale, nel 2020 le attività operative del Gruppo hanno avuto impatti diretti, indiretti e indotti sull’economia pari a circa 12,2 miliardi di euro di PIL, coinvolgendo complessivamente circa 191mila lavoratori con una distribuzione di redditi per un totale di 7,4 miliardi di euro.

Sempre a carattere nazionale, nel 2020, le PMI hanno impattato sul livello del Prodotto Interno Lordo per un valore pari a 1,2 miliardi di euro, impiegando 21.000 persone e distribuendo redditi per circa 567 milioni di euro. Infine, sono stati creati oltre 370 milioni di euro in termini di gettito fiscale

La relazione finanziaria per l’anno 2020 è consultabile all’indirizzo: https://www.posteitaliane.it/files/1476536483458/Relazione-finanziaria-annuale-2020.pdf.