Daniele Natalia e Antonio Corsi

Il prof. Antonio Corsi e l’avv. Daniele Natalia, rispettivamente sindaci di Sgurgola e Anagni, sono fuori dall’inchiesta “Urban waste”; nel corso dell’udienza che si è tenuta questa mattina – lunedì 14 giugno – infatti, per i due primi cittadini ciociari il giudice per l’udienza preliminare Antonello Bracaglia Morante ha emesso sentenza di non luogo a procedere, scagionando, definitivamente e di fatto, sia Corsi che Natalia.

Le motivazioni di tale decisione verranno rese note entro i prossimi novanta giorni.

L’INCHIESTA

L’inchiesta “Urban waste” ipotizza una serie di atti di corruzione e abuso d’ufficio per il servizio di raccolta dei rifiuti a Sgurgola affidato alla Tac Ecologica, per i lavori di bonifica, disinfestazione e sistemazione del dissesto idrogeologico ad Anagni della Biemme, nonché per la potatura degli alberi all’Asl di Frosinone e la tentata turbativa d’asta della gara per il servizio di raccolta dei rifiuti a Trevi nel Lazio.

Nelle maglie della intricata inchiesta era finito anche il sindaco di Anagni Daniele Natalia al quale veniva contestato il reato di corruzione per aver “proposto” il nominativo di un amico alla società Biemme, la società di raccolta rifiuti di cui amministratore di fatto è Luciano Bellardini, e il figlio Mattia legale rappresentante, entrambi arrestati nella operazione medesima.

LE PAROLE DI SODDISFAZIONE DEL SINDACO DI ANAGNI

“Desidero esternare la mia gioia e la mia contentezza non solo a livello personale, ma anche per la città che amministro – ha affermato il sindaco di Anagni Daniele Natalia – la Giustizia ha fatto il suo corso e non è una frase fatta. Sono felice e sono particolarmente emozionato”.