Un altro anno scolastico volge al termine: il secondo all’insegna del Covid19; lunghi mesi senza precedenti, in cui tutti, docenti e discenti, passando per le famiglie ed il personale scolastico tutto, si sono umilmente rimboccati le maniche, navigando a vista verso un obiettivo comune: uscire rafforzati umanamente, ancor prima che culturalmente, da questa pandemia.

Ma se parlare di cittadinanza a scuola è diventato ormai un must, l’apprendimento di una lingua straniera può, a maggior ragione, rivelarsi un’occasione di crescita personale e sociale, all’interno di una comunità che possa dirsi realmente e profondamente solidale, inclusiva ed accogliente.

Il CLIL, infatti, si propone di raggiungere obiettivi e competenze disciplinari, in questo caso di cittadinanza attiva, mirando alle competenze linguistiche e indirettamente alle abilità sociali ed alle soft skills.

La formazione del futuro cittadino, consapevole e responsabile nei confronti della società e del mondo in cui vive (ma soprattutto attivo e intraprendente) è preciso dovere delle istituzioni scolastiche e di tutte noi maestre, che abbiamo il compito di sensibilizzare i ragazzi verso tematiche quali la pace, la convivenza, i diritti umani, l’inclusione sociale, la legalità, la solidarietà, la partecipazione alla “cosa pubblica”, la cura del patrimonio artistico e culturale mondiale, la tutela dell’ambiente e la sostenibilità (secondo quanto espresso, al riguardo, anche dall’Agenda 2030).

La scuola è infatti il luogo ideale per educare i giovani alla cittadinanza, soprattutto a quella attiva, al di là del fatto che le tematiche che vi afferiscono siano sviluppate attraverso percorsi cross curricolari, che attraversino cioè più discipline.

In particolare gli alunni delle classi quinte hanno avuto modo di misurarsi, a partire dall’inizio dell’anno scolastico, con tutta una serie di ricorrenze importanti, a livello internazionale, concorrendo ad affinare il loro pensiero critico, in merito a varie tematiche.

Partendo da pubblicità-progresso ed esperimenti sociali, si è iniziato a ragionare su tutte quelle campagne di taglio in/formativo e divulgativo di pubblica utilità, al fine di adottare comportamenti corretti e rispettosi nei confronti di noi stessi e del prossimo.

Dal World Day of Remembrance for Road Traffic Victims, al World Children’s Day, dall’International Day for the Elimination of Violence against Women, all’International Women’s Day, passando per l’International Bullying and Cyberbullying Day, i ragazzi hanno prodotto elaborati grafico-pittorici originali, frutto delle loro riflessioni in lingua.
Facendo poi un salto spazio-temporale, ma anche disciplinare, gli alunni hanno approfondito la Giornata Internazionale di Commemorazione in Memoria delle Vittime della Shoa ed il Giorno del Ricordo per le Vittime delle Foibe, raccordando tali tematiche ad alcuni dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione.
Un percorso di crescita, confluito nel progetto di rete “Bit & Nuvole – Curricoli Digitali”, che vede la partecipazione d’istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nell’ambito del Piano nazionale Scuola digitale, azione #15 “Scenari innovativi per lo sviluppo di competenze digitali”.
In particolare le quattro classi in uscita dalla scuola primaria hanno ideato (opportunamente guidate dalle insegnanti), una sorta di spot originale, focalizzando la propria attenzione su altrettanti aspetti del Diritto alla Pace, del Diritto alla Salute (con particolare riguardo ai danni causati dal fumo), del Diritto all’Istruzione e del Diritto all’Uguaglianza.

I lavori sono ormai in dirittura d’arrivo e con l’approssimarsi del termine delle lezioni i ragazzi sono stati chiamati – da protagonisti – a sperimentarsi in una co-progettazione partecipata (pur sempre nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti Covid19), per l’implementazione di un “Compito di Realtà”, volto a promuovere la divulgazione dei suddetti elaborati promo-pubblicitari.
Una cassetta degli attrezzi che ciascuno porterà con sé, nell’intraprendere quel misterioso, quanto affascinante e quasi meta-fisico viaggio, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado. Good luck ai nostri ragazzi!

articolo a cura di Giovanna Caridei