Non sarebbe stato un incontro “disteso e sereno” quello che si è tenuto ieri a Roma nella sede della redazione de “Le Iene” tra il presidente di “Più Italia” Fabrizio Pignalberi e il giornalista Giulio Golia; lo si apprende da una nota stampa inviata via Whatsapp a questa redazione dallo stesso Pignalberi nella quale si legge testualmente quanto segue:

“Come concordato si è svolto oggi (ieri per chi legge, n.d.r.) l’incontro tra Fabrizio Pignalberi, Presidente di Più Italia e il giornalista de “Le Iene” Giulio Golia.

Pignalberi si è recato nella redazione della trasmissione portando con sé tutta la sua documentazione in originale certo di poter chiarire la sua posizione in merito ai fatti che gli sono stati contestati durante la puntata de Le Iene di mercoledì scorso.

Il confronto è stato serratissimo, le domande del giornalista de ‘Le Iene’ molto incalzanti e vorticose. Così come le risposte di Pignalberi sono state altrettanto precise e puntuali quando gli è stata data la possibilità. Si è parlato di bonifici, ricevute, prestazioni professionali, consegna automobili, saldo e stralcio.

Alle risposte del Presidente di Più Italia, il giornalista Giulio Golia ha ribattuto più volte contestando le affermazioni di Fabrizio Pignalberi. Durante il tesissimo incontro nella sede de “Le Iene”, al Presidente di Più Italia non è stata data la concreta possibilità di mostrare tutta la documentazione che aveva portato con sé.

Giulio Golia ha ripetutamente citato i rinvii a giudizio in capo a Pignalberi, che a tuttoggi però risulta libero da pendenze.
Inoltre, il giornalista de “Le Iene” spostando in rapida sequenza, su differenti punti di contestazione il dialogo, non permettendo in più occasioni la conclusione della risposta da parte di Pignalberi, ha reso difficoltosa una seria e chiarificatrice comunicazione.

E non solo, all’interno della stanza sono state introdotte le persone che hanno denunciato Fabrizio Pignalberi azzerando così la possibilità di un disteso contraddittorio. Per tutta la durata dell’incontro è stata fatta una registrazione di circa quaranta minuti che il Presidente porterà in tribunale il prossimo 17 giugno proprio contro Le iene”.