Calano i contagi in Italia, sale – invece – la voglia di tornare alla normalità; e, ancora, c’è da registrare il trend di alleggerimento degli ospedali, sia nei reparti ordinari sia nelle terapie intensive. Buone notizie, che fanno ben sperare in in una uscita imminente dalla situazione di emergenza sanitaria.

E, come stabilito dal Ministero della Salute di concerto e su indicazioni della Cabina di Regia, oggi stesso Roberto Speranza firmerà un’ordinanza per la quale a partire da domani – lunedì 7 giugno 2021 – il coprifuoco slitterà a mezzanotte per tutte le Regioni gialle, Lazio compreso; ottime notizie, invece, per Veneto, Liguria, Umbria e Abruzzo che da sempre da lunedì entreranno in zona bianca salta completamente.

Per quanto riguarda i locali pubblici e le visite a casa di amici e/o parenti, si applica la “la regola del sei”: nei ristoranti, al bar o nei locali ci si può sedere in massimo sei persone all’interno (salvo conviventi), mentre non c’è alcun limite per i commensali nei tavoli all’aperto. Regole leggermente diverse per quanto riguarda le abitazioni private dove sarà possibile accogliere al massimo sei persone più eventuali figli minorenni degli ospiti o persone disabili a loro carico. Lo stesso vale se siamo noi ad andare a trovare uno zio, una sorella, un partner: possiamo andare massimo in sei. Ovviamente non c’è bisogno che i sei ospiti siano conviventi tra loro.

Buone notizie anche per i gestori di parchi acquatici, a tema e di divertimento, sale giochi e sale bingo, fiere e sagre, centri termali e centri benessere, palazzetti dello sport al chiuso (riempiti al 25% della loro capienza): il decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante “Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19”, ne fissa al 15 giugno la riapertura. La ripresa dell’attività dovrà avvenire nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020.

Come anticipato, invece, i matrimoni e altri tipi di cerimonie si potranno festeggiare ma gli ospiti devono avere il “green pass”, ovvero un certificato medico di avvenuta guarigione dal Covid19, un’attestazione di avvenuta vaccinazione (completa o trascorsi 14 giorni dalla prima dose) o il risultato negativo di un tampone fatto al massimo 48 ore prima dell’evento.