il Ministro della Salute Roberto Speranza

L’Italia si prepara ad un nuovo scenario, con l’entrata in vigore delle cosiddette “zone bianche”. Nelle zone bianche sarà prevista l’apertura di ogni attività, con essa continuerà ad esserci l’uso delle mascherine, il distanziamento, la sanificazione ed il monitoraggio dei contagi.

Ed essere eliminato sarà invece il coprifuoco, improponibile nei prossimi mesi estivi. A restare chiuse saranno le discoteche, poiché ritenute ancora luogo con alto rischio di contagio.

La differenza tra zona gialla e zona bianche sarà minima. Se nelle zone bianche il coprifuoco verrà eliminato in modo eminente, in zona gialla sarà tolto dal 21 giugno.

Dal 14 giugno 12 regioni e una provincia potrebbero entrare in zona bianca. La linea d’azione sopra descritta è stata discussa ieri l’altro fra il ministro della Salute, Roberto Speranza, ed il Presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.

Presenti erano anche Giovanni Rezza, direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, e Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

Nel documento delle regioni condiviso con il Governo possiamo leggere: “Fermo restando il rispetto degli obblighi di legge in zona bianca relativi all’utilizzo delle mascherine, al distanziamento per scongiurare gli assembramenti, all’aerazione e alla sanificazione e la necessità di assicurare un attento monitoraggio dell’evoluzione dei contagi nei singoli territori regionali, si ritiene opportuno condividere sin d’ora le seguenti misure per la zona bianca: superamento delle limitazioni orarie alla circolazione e alle attività; anticipazione al momento del passaggio in zona bianca delle riaperture delle attività economiche e sociali per le quali la normativa vigente dispone già la riapertura in un momento successivo”.

Il ministro della salute Roberto Speranza afferma: “sono soddisfatto dall’intesa con le Regioni e L’Istituto superiore di sanità sulle zone bianche. C’è la consapevolezza che serve ancora prudenza e gradualità”.

Lo scenario del nostro paese nei prossimi mesi sembra essere il medesimo per tutte le regioni, con leggere differenze.

articolo a cura di Diletta Turrini