Quella delle “edicole” sacre che si trovano isolate spesso agli angoli delle case e sulle facciate degli archi lungo le strade e nei vicoli del centro storico di Piglio, rappresenta un’antica tradizione ormai piuttosto desueta ma carica di atmosfere e di suggestioni del passato.

Queste “edicole” costituivano un legame di vicinato, per la gente che tributava a turno onori ed attenzioni in modo aperto ed amichevole, scambiandosi le mansioni devozionali e con esse anche i sentimenti; erano anche occasioni di incontro per recitare il Rosario, specialmente nel mese di Maggio.

Ma, nonostante l’indifferenza, queste “edicole sacre” restano al loro posto a testimoniare una fede di altri tempi che resiste al passare dei secoli.

Una di queste è posta alla porta dell’Arringo che, come “sentinella”, vigila sulla tranquillità degli abitanti unitamente a quella sotto l’arco della Fontana ai piedi del castello.

Si spera che queste belle immagini di Maria con il Bambino, vestigia del passato, molto venerate dagli antichi avi, ritornino al primitivo splendore in modo da costituire anche per il futuro una memoria dei tempi andati.

articolo di Giorgio Alessandro Pacetti