una delle palazzine della ASL, nei pressi dell'ospedale di Frosinone

Il contestato concorso per l’assunzione di 70 assistenti amministrativi finito al centro di un’inchiesta della Procura di Latina dopo che ai primi posti si sono classificati tanti figli e parenti di dipendenti della stessa Azienda sanitaria e di politici è stato annullato in regime di autotutela.

La selezione – che prevedeva il reclutamento del personale da destinare alle Asl di Latina, Frosinone, Viterbo e Roma 3 – ha creato un vespaio di polemiche dopo che si era saputo che tra coloro che avevano superato la prova scritta con il punteggio più alto c’erano diversi parenti di dipendenti dell’ASL di Latina e di diversi personaggi politici, soprattutto di area dem, più o meno in vista.

Il concorso per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di 70 posti di assistente amministrativo categoria C, era stato indetto in forma aggregata tra l’Asl di Frosinone, di Latina, di Viterbo e Roma 3, oggetto, oggi, di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Latina, che ha delegato le indagini alla Guardia di Finanza.

L’annullamento del concorso arriva 22 mesi dopo l’indizione del bando da parte dell’ASL perché “si configurerebbe una situazione di conflitto di interessi per la presenza presso la sede del concorso il giorno dell’espletamento della prova scritta, di dipendenti della Asl in rapporti di parentela con alcuni candidati”. E un “tale conflitto di interessi comporterebbe una violazione degli immanenti principi di imparzialità, trasparenza e par condicio”. Questa circostanza, «unitamente al rilievo del procedimento penale in corso, comporta l’opportunità del ritiro e revoca del bando e degli atti del concorso”.