Nella giornata di ieri – lunedì 26 aprile 2021 – nel territorio di competenza dell’ASL di Frosinone sono stati processati 1955 tamponi: 76 i nuovi casi di Sars-Cov2 registrati, 123 i negativizzati.

Cinque i decessi registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Frosinone: una donna di 92 di Belmonte Castello, un uomo di 70 anni di Cervaro, una donna di 73 anni di Anagni, due uomini rispettivamente di 71 anni e di 90 anni di Frosinone.

“Prestiamo la massima attenzione a tutte le varianti, compresa la cosiddetta variante indiana – si legge in una nota inviata a questa redazione dall’ASL di Frosinone – ha il nome scientifico di B.1.617 (quella inglese, ad esempio è la B.1.1.7). È molto diffusa in India ma in Italia al momento i casi sono molto pochi. La sua caratteristica è di essere stata generata da due mutazioni rispetto al ceppo originario del coronavirus. Come misura di prevenzione sono state stabilite restrizioni a coloro che entrano in Italia provenienti dall’India tramite i voli aerei. Il lavoro della ASL prosegue con la massima attenzione possibile e in attesa di istruzioni, ha attivato uno screening nel nostro territorio per verificare ipotesi di presenza della variante. Restano valide le precedenti raccomandazioni e cioè distanziamento personale, utilizzo di mascherine e frequente lavaggio delle mani”.

LA SITUAZIONE AD ANAGNI

“I casi positivi di Covid nella nostra città sono in netta diminuzione – spiega il sindaco di Anagni Daniele Natalia – secondo i dati odierni infatti solo 54 nostri concittadini risultano essere positivi, le cifre raggiunte nei mesi precedenti sono solo brutti ricordi. A fronte delle riaperture di questi giorni però è bene adottare la massima prudenza nei propri comportamenti e rispettare le norme, non possiamo permetterci di andare incontro ad ulteriori chiusure.Allego la circolare del Ministero dell’Interno inviata ai Prefetti dove ci sono alcuni chiarimenti in merito alle nuove regole adottate con il Decreto del 21 aprile e valide da ieri. In particolare evidenzio che i bar e le altre attività di somministrazione prive di cucina hanno l’obbligo di chiudere alle ore 18:00.È stato dato mandato alle Forze dell’ordine di effettuare controlli e sanzionare i trasgressori. Comprendo lo stato di difficoltà di molti commercianti e l’Amministrazione vuole garantire e difendere il lavoro di tutti ma per farlo ci occorre che i cittadini rispettino le prescrizioni”.