È stato pubblicata sull’albo pretorio del sito istituzionale del Comune di Frosinone (https://frosinone.soluzionipa.it/openweb/portal/getDoc.php?f=documenti/allegato1619442647.pdf.p7m&CSRF=3850abb24d51df123840bfdb4f56c621) la gara relativa all’affidamento della progettazione esecutiva e dell’esecuzione di lavori sulla base del progetto definitivo per la riqualificazione e messa in sicurezza area Stazione. In particolare, l’importo dell’investimento relativo all’intervento ammonta ad € 4.866.685,03 di cui € 3.665.913,26 per lavori, comprensivi di € 222.211,51 per oneri della sicurezza, € 80.555,08 inerenti alla prestazione relativa alla progettazione esecutiva ed € 1.120.216,69 per somme a disposizione dell’Amministrazione. La data di scadenza è fissata alle ore 12:00 del giorno  17 maggio 2021; l’apertura è prevista alle ore 09:30 del giorno 18 maggio 2021. La stazione unica appaltante è Provincia di Frosinone, Piazza Gramsci 13 03100 Frosinone;  0775/219.375 – 255 -280; gareappalti@provincia.fr.it; pec: protocollo@pec.provincia.fr.it.   L’ente Aggiudicatore è il Comune di Frosinone, Piazza VI Dicembre 03100 Frosinone; 0775/2651 e-mail info@comune.frosinone.it; pec: pec@pec.comune.frosinone.it, quale Ente con cui la Provincia di Frosinone ha sottoscritto un accordo in via sperimentale. A seguito dell’aggiudicazione definitiva, la stipulazione dei contratti e l’esecuzione in qualità di committente sarà gestita direttamente dal Comune.

La giunta Ottaviani aveva approvato, infatti, nel mese scorso, la delibera relativa al progetto definitivo dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della nuova grande piazza nella zona Scalo. La delibera costituiva l’ultimo passaggio prima della gara per l’affidamento dei lavori, comprensivi di arredo urbano, aree verdi e di retroilluminazione da terra.

Il Comune ha indicato, quale intervento cardine del progetto per la Riqualificazione Urbana e la Sicurezza delle Periferie (per il quale è risultato assegnatario di un finanziamento di complessivi € 17.995.818,81, a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione) quello inerente alla riqualificazione di piazzale Kambo. A ciò si aggiunga il concomitante investimento di Rete Ferroviaria Italiana, per la riqualificazione degli edifici di proprietà e la realizzazione di un sovrappasso pedonale al fine di incentivare l’utilizzo dei mezzi su ferro. Il Comune, così, ha di fatto concretizzato la possibilità di operare la ricucitura di due aree strategiche del Capoluogo attualmente separate dall’infrastruttura ferroviaria. In riferimento agli interventi finanziati per il Quartiere Scalo, la riqualificazione e messa in sicurezza dell’area Stazione prevedono la pedonalizzazione dell’intera superficie antistante l’edificio viaggiatori mediante l’eliminazione della viabilità di transito che attualmente separa lo stesso dalla piazza, e la rivisitazione dell’intero sistema di viabilità dell’area. Nello specifico, il progetto prevede il Piano di riqualificazione urbanistica, completamento edificio polivalente Corso Lazio, realizzazione scuola materna Corso Lazio, miglioramento sicurezza stradale e piste ciclabili, completamento verde pubblico Corso Lazio, riqualificazione area stazione ferroviaria, delocalizzazione uffici Mise, realizzazione scuola elementare Corso Lazio. Infine, si darà attuazione al protocollo d’intesa firmato il 28 giugno 2019, alla Villa comunale, per l’ammodernamento e riqualificazione dell’infrastruttura ferroviaria.  Ed è anche grazie a quell’investimento complessivo di circa 30 milioni di euro, tra Comune e FS, per il nuovo assetto della stazione e del quartiere, che le Ferrovie dello Stato hanno deciso di utilizzare la nuova rivisitazione urbanistica dello Scalo e della stazione, per far fermare i treni superveloci nel capoluogo, con il Frecciarossa che ha inaugurato il nuovo corso del trasporto il 14 giugno 2020.

Nello specifico, l’affidamento della progettazione esecutiva e dell’esecuzione di lavori per la riqualificazione e messa in sicurezza area Stazione, avverrà mediante procedura aperta senza necessariamente applicare il temporaneo regime derogatorio alla normativa del Codice Appalti recentemente introdotto, al fine di garantire una maggiore evidenza pubblica ricorrendo ad una procedura ordinaria, improntata alla salvaguardia dei principi della concorrenza e della trasparenza, che garantisce comunque il rispetto del principio di non aggravamento del procedimento applicando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/ prezzo.