la chiesa di San Pietro

Il restauro conservativo eseguito all’interno della chiesa di San Pietro è stato articolato in quanto lo stato di conservazione delle opere e dell’edificio era precario.

Preoccupante era la caduta di frammenti d’intonaco dalla cupola centrale. Fenomeno che aveva costretto il comune a realizzare un ponteggio costituito da un palancato in legno e tubi giunti in acciaio idoneo a preservare l’incolumità dei fedeli che in questo modo hanno continuato a fruire dell’edificio di culto. Quindi il consolidamento strutturale ha interessato la cupola alleggerita eliminando gli strati di riempimento che la appesantivano. Successivamente la struttura voltata è stata consolidata utilizzando una fibra in acciaio galvanizzato stesa su una malta idraulica. Su questo strato sono stati creati dei punti di ancoraggio alla volta con dei perni in acciaio e della resina epossidica. Alla base degli archi sono state posizionate delle catene che contrastano la spinta verso l’esterno esercitata dalla struttura arcuata. I difetti di adesione tra l’intonaco dipinto e la muratura è stato risanato con delle iniezioni di malta idraulica premiscelata.

Dalle superfici dipinte sono stati rimossi tutti gli strati soprammessi alla superficie originale tra cui polvere, ritocchi e protettivi alterati frutto di vecchi interventi di restauro.

Pochi mesi dopo il nostro insediamento io e la mia amministrazione abbiamo dovuto chiudere la chiesa perché poco sicura e immediatamente ci siamo fatti carico della situazione promettendo ai nostri concittadini che avremmo fatto del tutto per restituire San Pietro ai supinesi. Oggi posso dire con grande felicità ed orgoglio di aver mantenuto la promessa. È una enorme soddisfazione rivedere la chiesa finalmente aperta in tutto il suo splendore. Questo è il risultato del grande lavoro fatto da tutti i componenti della mia amministrazione in questi anni, a cominciare dall’assessore ai lavori pubblici Giovanni Pomponi che ha seguito l’esecuzione dei lavori.

Nel rispetto della normativa anticovid19 potranno assistere alla messa 85 persone.

articolo a cura del dott. Gianfranco Barletta, sindaco di Supino