Ferentino

“Farmacie, dal 23 Aprile 2021, non più comunali: fine di una storia triste, di cattiva gestione, malapolitica, nella quale i Cittadini si vedono “scippati” definitivamente di due farmacie comunali”; inizia così la nota stampa inviata a questa redazione dal consigliere comunale della Lega Ferentino Maurizio Berretta.

Maurizio Berretta

Che spiega: “in data odierna, assegnate in aggiudicazione diretta, al socio privato, senza espletare un secondo avviso d’asta, il Comune cede definitivamente le attività di località Sant’Agata e via Casilina, comprese di immobili, stigliature, magazzino, valore d’impresa e concessioni farmaceutiche. Un iter cominciato dall’ex sindaco Piergianni Fiorletta, che ha voluto fortemente questa privatizzazione, l’ha sostenuta con buona parte della maggioranza, portata avanti nell’attuale, dove, tra consiglieri consenzienti ed ignavi, sono riusciti a completare l’opera di cessione a privato, un’operazione costata, oltre alla perdita definitiva delle due attività farmaceutiche, decine e decine di mila euro negli anni, tra consulenze legali ed economiche.

Sarà per loro il giorno dei festeggiamenti “politici”, un risultato ottenuto dopo aver difeso, loro, Consiglio dopo Consiglio, mozione dopo mozione, interrogazione dopo interrogazione ed indagini della Magistratura (poi archiviate per onor di cronaca) una scelta “scellerata” per la Città sotto ogni punto di vista. L’amministratore, politico di turno, dovrebbe anteporre l’interesse pubblico a qualsivoglia scelta.

Oggi l’opposizione ne esce sconfitta, Maurizio Berretta ne esce sconfitto, tanti colleghi ne escono sconfitti, la Città di Ferentino ne esce sconfitta, nella serenità però di aver tentato in ogni modo che ciò non accadesse. L’obiettivo di questi “signori” è quello di ricrearsi una verginità politica, attraverso le azioni dell’attuale “ignava” maggioranza, ne sono la prova il fallimento milionario della società pubblica Stu “scuola ex Paolini” che sarà acclarato a giorni e la perdita definitiva delle due farmacie comunali. Fine di una triste storia”.